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Tutto quello che devi sapere per aprire il blog della tua struttura ricettiva

Possiedi una struttura turistica ricettiva e vorresti farti conoscere su nuovi mercati, entrare in contatto con potenziali ospiti e far sapere cosa hai da offrire? Forse un blog è proprio quello che fa per te.

Ti voglio parlare di questo canale di comunicazione perché ad oggi viene considerato la quinta fonte di informazione più attendibile online. Non è una sorpresa del resto, essere attivi su una piattaforma che potenzialmente può dare la possibilità, a chi la gestisce, di pubblicare aggiornamenti in modo costante risultando sempre affidabile e preciso. Bloggare, inoltre, è un modo utile per dare una preview di eventuali pacchetti di esperienze turistiche, fare customer care attraverso sezioni dedicate e in generale essere sempre vicino ai tuoi ospiti o clienti.

Dal punto di vista di chi gestisce una struttura ricettiva inoltre, un blog può portare grossi benefici a livello di vendite e brand reputation, basti pensare che:

  • Produrre contenuti tramite un blog porta fino al 97% di link in più verso il tuo sito web, ovvero incrementa la possibilità di essere menzionati da altri portali e di aumentare così i tuoi backlink, fondamentali per guadagnare posizioni organiche nei risultati dei motori di ricerca;
  • Entro il 2020 l’85% dei consumatori sarà più incline a cercare informazioni autonomamente e senza affidarsi all’interazione umana: questo significa che predisporre un buon blog con contenuti utili ed esaurienti diventerà sempre più importante;
  • Farti conoscere tramite questo canale può spingere i tuoi visitatori ad avere più fiducia nel tuo prodotto: il 47% degli acquirenti infatti visiona molti contenuti prima di effettuare un acquisto. Se a fornire i contenuti di cui sopra sei tu, allora sei già a metà dell’opera!

Ma avere un blog è anche un impegno costante che non può essere trascurato: ti serviranno dedizione, creatività, almeno un’ora o due al giorno durante la quale aggiornerai i contenuti, pubblicherai avvisi dell’ultimo momento, risponderai ad eventuali domande e curiosità dei tuoi visitatori e molto altro.

Se poi all’inizio potrebbe sembrare un lavoro complicato, una volta avviato posso dirti che probabilmente scoprirai un canale gratificante (per te e per i tuoi ospiti) e piacevole per comunicare con le persone nel migliore dei modi.

Starter kit: cosa ti serve prima di iniziare

blogger hotel ospitalità starter kit

Ecco alcune utili tips e strumenti che ti aiuteranno durante la prima fase di avviamento della piattaforma.

Organizzarsi: tempo, creatività, costanza

Ok, hai deciso di partire con il blog del tuo hotel. Ottimo. Adesso diventa necessario capire chi può gestire il blog e con quale impiego di tempo: cerca di capire quali compiti tu stai già svolgendo all’interno della struttura e se, in base a questi, tu possa effettivamente gestire anche un lavoro di ricerca, creazione di contenuti e di programmazione. Se ritieni di essere portato per queste attività e di poter dedicare al tuo blog almeno una o due ore al giorno, non sarà necessario chiedere ad un’altra persona di occuparsene. In caso contrario ricorda che delegare questo compito significa trovare la persona giusta e seguirla costantemente nella pianificazione editoriale e nella produzione dei contenuti. Come avrai inteso questo lavoro sarà sempre time consuming, ma svolto al meglio si rivelerà gratificante e ricco di possibilità che si trasformeranno in opportunità concrete nel medio/lungo termine.

Scegliere una piattaforma di blogging

WordPress o Blogger sono le migliori e le più usate, questo perché entrambe sono molto versatili e si prestano ad essere utilizzate anche da chi non ha rudimenti di programmazione di siti web. Personalmente ti suggerisco WordPress per la sua semplicità e la grande quantità di plugin che potrai utilizzare per personalizzare il tuo sito, rendendo l’utilizzo più semplice e l’esperienza più gradita sia a te che ai tuoi visitatori. Un altro punto a favore di WordPress è che moltissimi siti web di strutture ricettive e di ecommerce sono realizzati con questo potente CMS opensource e quasi tutti i siti web costruiti con questo sistema prevedono già una sezione dedicata al blog che basterà semplicemente attivare. Se puoi occupartene tu forse sai già di cosa parliamo, altrimenti chiedi al tuo webmaster o ai professionisti che hanno sviluppato il tuo sito. Loro potranno attivare il tuo blog in pochissimo tempo.

In ogni caso, se sei indeciso su quale CMS usare, ti suggerisco di leggere la guida di Bloggingwizard per avere un quadro completo dei vantaggi e degli svantaggi.

Strumenti di analisi del traffico web

Per strumenti di analisi intendo delle applicazioni specifiche come Google Analytics che ti serviranno prima e durante la costruzione del blog per conoscere chi sono i tuoi lettore, quali contenuti vengono maggiormente visualizzati, per quanto tempo ecc.. Tra le altre cose, questi dati ti aiuteranno a migliorare e dettagliare l’identikit del tuo pubblicobuyer persona, un concetto che SEMrush ha brillantemente approfondito. Capire chi sono le persone a cui offri i tuoi servizi turistici ti permetterà infatti di sapere come impostare il tuo piano editoriale, i relativi argomenti da trattare e, in seguito, capire se questi hanno avuto successo o ci sono delle modifiche da effettuare.

Il piano editoriale del tuo blog

Il Piano editoriale, anche per un piccolo blog turistico, è un documento fondamentale perché ti aiuta a programmare le tue attività in relazione ai target individuati e agli obiettivi che intendi raggiungere con il tuo nuovo approccio content. Oltre ad una progettazione concettuale, il piano conterrà il tuo calendario editoriale per avere sempre bene in mente cosa pubblicare e quando. Prima di tutto cerca online le domande più frequenti fatte da chi visita il tuo o altri siti di strutture ricettive: è importante per sapere cosa serve alle persone. Scegli poi il tono di voce (tone of voice) che vuoi utilizzare in base alle buyer personas che hai individuato e scrivi i tuoi post mantenendo coerenza il più possibile. Utilizza Google Keyword Planner e Google Trends per ricercare quali sono gli argomenti più esplorati dai potenziali ospiti di una struttura ricettiva come la tua, ti basterà inserire delle informazioni o delle keywords per scoprire se sono utilizzate e più o meno in quale misura. I sistemi di Big G ti forniranno dei suggerimenti relativi alle parole eventualmente correlate. Una volta fatte queste ricerche avrai probabilmente messo a fuoco quali argomenti trattare e per quali persone, resta quindi da calendarizzare il tutto: scegli i giorni, gli orari e i tipi di contenuti da condividere e crea un calendario corredato da legenda su un file Excel. Una volta fatto questo, il tuo piano editoriale è ora pronto all’uso.

esempio piano editoriale blog hotel

Un esempio di piano editoriale proposto da Hubspot

Contenuti multimediali 

Arricchisci il tuo blog di fotografie, video e contenuti visivi: chi visita il sito di un hotel o agriturismo è incline ad interagire con il personale della struttura per effettuare prenotazioni o richiedere informazioni via email, telefono e di questi tempi anche tramite social e whatsapp. Se il tuo potenziale ospite riesce grazie ai tuoi contenuti a raccogliere le informazioni che gli servono, ad essere incuriosito e ispirato dalla tua destinazione e dalle esperienze turistiche che puoi offrirgli nel momento in cui sta capendo dove prenotare il suo prossimo viaggio allora hai fatto bingo! Puoi raccontargli offerte, servizi personalizzati, esperienze, eventi da non perdere ma non solo. Grazie a contenuti multimediali è facile anche valorizzare i membri dello staff che rendono ospitale il tuo ambiente, le bellezze del tuo territorio ecc.

Tutto questo non può che essere un fattore strategico perché genera traffico diretto al tuo sito e se nel momento della massima curiosità dell’utente riesci a spingerlo in maniera naturale verso il tuo booking engine allora hai anche dato un bel colpo alle OTA che, come sai bene, si prendono la loro sostanziosa commissione percentuale sulle tue prenotazioni…

Informazioni sul tuo hotel

Ricorda di dedicare una intera sezione alle informazioni più importanti riguardanti la tua struttura e non solo: mettere bene in evidenza i tuoi contatti, in che luogo ti trovi, come ci si arriva e se ci sono servizi aggiuntivi vicino. È il modo perfetto per far sentire un ospite accompagnato in ogni momento del suo soggiorno. Organizza una sezione delle FAQ in costante aggiornamento, puoi pensare tu stesso alle domande che una persona potrebbe porsi o raccoglierle volta per volta dal web o tramite il contatto diretto con i tuoi ospiti facendo tesoro delle richieste di informazioni che ti arrivano direttamente dalla reception.

I benefici di pubblicare contenuti aggiornati sul sito della tua struttura

Il “bello” del blog di un Bed and Breakfst, agriturismo o hotel è che rappresenta un’alternativa dinamica alla staticità di un sito web solitamente riempito con informazioni di base, non interattivo e improntato quindi ad una comunicazione a senso unico poco funzionale. Aggiornarlo con costanza aumenterà l’engagement e donerà personalità alla tua attività. I contenuti aggiornati ti aiuteranno a:

  • Tenere i tuoi ospiti e visitatori sempre informati sugli eventi o le festività importanti del tuo territorio, come incontri sportivi, fiere di paese o sagre, festività religiose e tanto altro. Far sapere con anticipo che nella tua zona avranno luogo avvenimenti interessanti ti darà la possibilità di proporti, discretamente o implicitamente, come luogo nel quale è possibile soggiornare durante tale periodo e rappresenta un servizio aggiuntivo sempre apprezzato delle persone;
  • Evitare che i tuoi ospiti si facciano false aspettative: non aggiornare il tuo blog potrebbe causare infatti dei malintesi spiacevoli. Il turista appena arrivato potrebbe aver letto informazioni vecchie di mesi e aver prenotato pensando di ricevere servizi, sconti o plus che al momento della prenotazione non erano più previsti. Il rischio di una recensione negativa in questi casi è molto alto, meglio evitare che ciò avvenga segnalando per tempo la fine di determinate offerte o avvenimenti di questo genere;
  • Segnalare eventuali disservizi o imprevisti che, se non notificati per tempo, potrebbero generare malcontento. Potresti offrire poi in cambio delle alternative o dei piccoli plus: soluzioni come queste non solo servono ad evitare che il potenziale ospite si rechi da un’altra parte ma aumenteranno il tasso di gradimento e l’idea, immancabile nell’ambito turistico, di un’ospitalità sempre persistente.
  • Notificare ai visitatori del tuo blog delle novità o pacchetti last minute, fornire dei coupon dedicati al solo pubblico del tuo blog e in generale dare l’idea che seguendo il tuo canale di informazione potrebbe regalare dei vantaggi ai tuoi futuri ospiti.

Aggiornare il blog inoltre significa documentare costantemente quello che fai, sia per quanto riguarda gli avvenimenti più importanti nella tua zona o dei pacchetti sconto, sia per pubblicare contenuti interessanti come guide locali, un piccolo “dietro le quinte” del lavoro del personale della tua struttura, le esperienze e le testimonianze dei tuoi stessi ospiti e molto altro ancora, ricorda: racconta te stesso e il tuo territorio!

Gli errori da non commettere nella gestione del blog

Se è vero che gestire un blog non è semplice, commettere errori durante la sua gestione è invece molto più facile. Spesso un periodo di incuria che può sembrare breve o di poco conto risulta invece il primo di questi passi falsi che possono portare, a lungo andare, a diversi problemi sia con gli ospiti della tua struttura che per i rapporti col pubblico in generale. Ho già menzionato quanto sia importante tenere aggiornati i contenuti, punto fondamentale per evitare incomprensioni e disagi, ti consiglio quindi di dedicare sempre un momento del mese al controllo di informazioni come pacchetti, prezzi, orari e via discorrendo. Ecco invece una piccola lista di quelli che sono gli errori più comuni in questo ambito.

Non curare la struttura del proprio blog

Sembra scontato, ma un blog che non presenta una struttura funzionale, ordinata e intuitiva rischia di confondere l’utente che vi naviga all’interno. Dalla difficoltà nel reperire informazioni infatti deriva molto spesso l’abbandono del sito prima ancora di riuscire ad ottenere una conversione di qualunque genere, dalla vendita di un pacchetto turistico all’iscrizione alla newsletter, questo accade perché l’utente non ha tempo da perdere e vuole tutto nell’immediato. Cerca di creare un menu di navigazione chiaro e strutturato, aiuta il lettore usando pochi e semplici tag sotto i tuoi post che possano fargli trovare quanto gli serve cliccando sulle categorie desiderate. Puoi tenere costantemente sotto controllo la facilità di navigazione sul tuo blog attraverso la sezione “flussi di comportamento” di Google Analytics, ti mostrerà quali itinerari i tuoi visitatori svolgono sulla piattaforma e quindi quali sezioni abbandonano o non visitano.

Inserire dei tag aiuterà l’utente a navigare nel sito per categorie di contenuti

Trascurare la SEO del blog

Saprai senz’altro che Google propone i risultati delle prime pagine in base a degli algoritmi che selezionano i siti e le pagine web migliori, questo perché il fine ultimo del motore di ricerca è quello di offrire al fruitore contenuti sempre utili ed interessanti, ma come funziona questa selezione? In generale la Search Engine Optimisation (SEO) consiste nell’offrire un blog curato ed efficente ricco di informazioni utili, rigorosamente non copiate da altri siti (Google se ne accorgerà immediatamente!) e accompagnate da contenuti multimediali. Ci sono inoltre aspetti più tecnici come la scelta del giusto linguaggio, l’utilizzo delle parole chiave più appropriate, l’importanza del link building e molto altro ancora: come sempre ti invito a dare uno sguardo al lavoro che SEMrush ha fatto compilando una guida comprensiva relativa alla SEO per blog.

Non prestare attenzione all’ottimizzazione delle immagini

Molte persone non sanno che utilizzare immagini non ottimizzate per il web può tradursi in un drastico rallentamento nel caricamento del proprio blog o sito web, questo fenomeno si verifica perché spesso vengono utilizzate immagini ad alta definizione, di dimensioni maggiori rispetto a quelle consigliate che per essere caricate impiegano più di qualche secondo, soprattutto se la connessione internet di cui dispone l’utente non è delle più veloci. Avere un blog lento rappresenta un rischio perché:

  • É possibile incorrere in una penalizzazione da parte del motore di ricerca, che non vuole proporre all’utente un’esperienza di navigazione lenta e quindi retrocede nei risultati di ricerca la tua pagina;
  • L’utente stesso, quando arriverà sul tuo blog e noterà la lentezza nel caricamento e probabilmente abbandonerà la pagina ancora prima di poterne leggere i contenuti e avrà della sua esperienza un ricordo negativo.

Per evitare che le immagini caricate sul tuo blog risultino troppo “pesanti”, puoi utilizzare dei piccoli accorgimenti: ridurne le dimensioni utilizzando le dimensioni consigliate dalla piattaforma di blogging o con programmi ad hoc come Gimp, MS Paint o strumenti online è un buon inizio. La cosa più importante è tuttavia pubblicarle utilizzando dei formati per il web, i più indicati sono PNG, JPEG o GIF, largamente consigliati da numerose guide per la loro versatilità nella condivisione.

Infine, per verificare la velocità del tuo blog puoi fare affidamento sullo strumento di Google PageSpeed Insights, è molto preciso e intuitivo.

immagini blog hotel

Dai un’occhiata a questa presentazione di qualche anno fa per un workshop tenuto in un hotel di Roma