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SEO e contenuti: buone pratiche per un’efficace strategia di Link Building

Al giorno d’oggi avvalorare le proprie argomentazioni citando una fonte autorevole è un’azione quasi automatica e d’obbligo: lo si fa per acquisire credibilità di fronte al proprio interlocutore e per dimostrare che la fonte citata è effettivamente attendibile. Da questo processo che verbalmente o in forma scritta richiede meno di un minuto, derivano almeno tre risultati:

  • Colui che ha menzionato una fonte attendibile acquisisce credibilità
  • La fonte stessa arriva alla portata di più persone e diventa più rilevante
  • L’interlocutore al quale è stato fornito il dato avrà gradito un’argomentazione ricca di fatti ed elementi attendibili e apprezzerà il contenuto proposto

Ti ho fatto questo semplice esempio per darti un’idea di cosa ci sia dietro ad una buona strategia di link building: fonti attendibili, contenuti curati e la possibilità di venire citati da altri siti web che trattano argomenti affini al nostro. Ma questi fattori tuttavia non contano solo per te: gli algoritmi che gestiscono i risultati su Google, tengono in seria considerazione questo processo e lo ritiengono uno dei tanti elementi che rendono una pagina o un sito web meritevoli dei primi risultati.

Quando produciamo un testo per il blog della nostra struttura o del nostro sito e-commerce, la prima cosa alla quale facciamo attenzione è sicuramente la presenza di un buon contenuto, la lunghezza dello stesso e tutti i fattori che rendono ottimale il nostro prodotto, come le keyword e l’utilizzo di una buona strategia SEO. Al di là del testo direttamente sotto il nostro controllo, esistono degli aspetti che risultano più o meno “casuali” e di cui possiamo provare ad avere un controllo diretto maggiore. Uno dei principali di questi fattori è la cosiddetta link building.

Cos’è un link?

Se ti stai affacciando solo adesso al mondo del content marketing, dei blog e della SEO è bene fare un attimo chiarezza, partendo dalle basi: analizziamo insieme quella che viene comunemente definita “l’anatomia di un link” che viene inserito in un testo come collegamento:link anatomia guida backlink
Gli elementi principali che compongono un link sono quindi:

  • Inizio del link: è l’apertura del link, una vera e propria indicazione per il motore di ricerca che notifica la presenza del collegamento stesso e dell’indirizzo immediatamente successivo
  • Indirizzo vero e proprio del link: subito dopo href (hyperlink referral) è presente la URL dell’elemento a cui ci si vuole riferire, esterno o interno al tuo sito
  • Anchor text: è la parte visibile del link, quella che viene mostrata e che quindi crea un collegamento testuale fra l’indirizzo della pagina esterna e la tua pagina, di solito l’esempio più comune è una call to action come “clicca qui” o “contattaci”, (sebbene all’interno di un testo sarebbe meglio non inserire questi elementi)
  • Chiusura del link: la sezione di chiusura dell’indirizzo web

Conoscere tutti gli elementi che compongono un link è il primo passo per imparare ad utilizzarlo al meglio, perché oltre a sapere come sfruttarlo all’interno del testo ti permette di sapere di che tipologia sia e quale compito esso stia andando a svolgere. Vogliamo però tranquillizzarvi perché non ci sarà quasi mai bisogno di inserire la stringa di codice che vedete qui sopra. Tutti gli editor di testo (Word, WordPress, ecc) vi danno la possibilità di inserire collegamenti ipertestuali con un semplice tastino.

Link building: una strategia per acquisire visibilità e reputazione

La link building è quella strategia messa in atto quando il proprietario di un sito web (meglio se con un sistema di booking online o di e-commerce) si organizza per ricevere dei link verso la home del proprio sito web o verso una landing page con offerte specifiche, incrementando il numero totale dei link che sono stati utilizzati per citare il suddetto sito. Ci sono tanti modi per ottenere dei collegamenti in ingresso rilevanti e apprezzati dai motori di ricerca. Si possono strutturare strategie organiche, a pagamento o fare un mix di questi due elementi. Quello che è imprescindibile è che dietro ogni strategie c’è una visione e una produzione di contenuti di qualità.

In ogni caso, che si tratti di acquisire dei link esterni per il tuo sito web o di cercare di venire citati da fonti più prestigiose, ognuna di queste pratiche prevede alla base anche determinate attenzioni e controlli per evitare penalizzazioni da parte di Google o di qualunque altro motore di ricerca e per scalare la SERP in modo dinamico e soprattutto organico.

Utilizzare una fonte non sicura o un anchor text errato o inserire un link nel posto sbagliato può portare ad un effetto de-potenziato dell’attività di link building e quindi la tua strategia potrebbe risultato efficace ma poco efficiente per il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

I backlink: quando un sito esterno menziona i tuoi contenuti

Si dice backlink un link entrante, in ingresso, ovvero che punta ad una certa pagina web da un altro sito esterno. Ottenere un backlink è in linea di massima un fattore positivo perché significa che un sito esterno ha citato il tuo come fonte autorevole e il motore di ricerca tiene in grande considerazione questo fatto (a meno che il sito che ti linka non sia un sito malevolo…).

In generale ci sono delle piccole regole da seguire per fare in modo che, in termini di quantità e qualità, gli altri parlino di te.

  • Produci contenuti di qualità! Sembra scontato ma il primo passo è proprio questo: fai dei piccoli studi, raccogli informazioni, condividi le più utili ed importanti sul tuo sito in modo ordinato e chiaro, ottimizza linguaggio, ortografia e contenuti multimediali. Più lettori avrai, maggiore sarà la possibilità che uno di loro utilizzi il tuo contenuto come fonte, producendo fra l’altro backlink “editoriali” o “organici”, ovvero inseriti senza che tu lo abbia richiesto in un contesto comunque positivo e attinente (come ad esempio potrebbe fare un tour operator con un magazine di viaggio)
  • Sfrutta i social network, il mail marketing e le pubblicità: essere attivi sui canali giusti e condividere all’occorrenza i tuoi contenuti aiuterà le persone a trovarti con più facilità. La pubblicità online invece ti aiuterà a farti conoscere da un nuovo pubblico. Una buona campagna mail ogni volta che inserisci nuovi contenuti terrà aggiornati tutti coloro che ti seguono, che tu debba vendere un prodotto o un’esperienza
  • Aggiorna i tuoi contenuti: se ti occupi di argomenti che con l’andare del tempo si modificheranno cerca sempre di tenere aggiornate le pagine web che ne parlano. Ti faccio un esempio: anche questo post di tanto in tanto andrà revisionato per evitare che diventi obsoleto, le tecniche di SEO e link building infatti sono in continua evoluzione
  • Trasforma le menzioni in backlink: se hai prodotto dei tag personalizzati o la tua attività è brandizzata, puoi provare a scandagliare il web per verificare se qualcuno ha parlato di te. Se trovi delle menzioni in un blog, in un post di un social o un sito web, puoi contattare l’autore del testo chiedendogli di inserire un link che conduca al tuo portale o ad una pagina specifica di esso. Il tasso di risposta è minimo ma riuscendo nell’intento potresti guadagnare un backlink potenzialmente molto valido
  • Tieni d’occhio i tuoi backlinks: una citazione dannosa per il tuo sito web è quella che arriva da un sito “spam”, ovvero di pubblicità e argomenti che non hanno a che fare con il tuo contesto (un sito di gioco d’azzardo ad esempio). Un buon backlink risiede in un contesto attinente al tuo business, è questo quello che conta per il motore di ricerca
  • Punta in alto: come accennavo sopra è vero che ottenere una o più menzioni da parte di altri piccoli siti risulti più semplice, ma quando si parla di peso e ranking è più decisivo un solo backlink da un soggetto “importante” piuttosto che mille da piccoli portali. Il mio consiglio è quindi di bilanciare le due cose: non cercare a tutti i costi una grande fonte evitando quelle piccole, piuttosto studia a fondo il canale dal quale vorresti ottenere un backlink e decidi volta per volta, provando e analizzando i risultati ottenuti.
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Il blog di Ahrefs ci da un’idea visiva di quanto “pesi” un backlink da parte di un grande sito rispetto a quelli provenienti da siti minori.

Fai parlare di te: il guest post e le recensioni dei tuoi prodotti

Un modo più diretto per ottenere una menzione da parte di un sito di fama medio-alta è senza dubbio la richiesta diretta.

Se ad esempio sei una piccola struttura ricettiva con un tuo sito web o una pagina social (quindi possiedi dei contenuti riferiti alla tua attività che si possono inserire tramite un link in un post), puoi chiedere ad un blogger di scrivere un articolo sul tuo servizio in cambio di un’esperienza presso la tua struttura, di prodotti specifici o di un compenso: sarai tu a scegliere in base alle tue possibilità.

Se la persona che parlerà di te ha un buon seguito otterrai tutti i benefit legati a questo aspetto: dalla pubblicità alla possibilità che altri utenti e lettori proprietari a loro volta di canali di comunicazione web parlino di te, con conseguente aumento del tuo backlink portfolio.

La nostra esperienza con la rivista di Gente in Viaggio ne è una dimostrazione: poiché nel sito web vengono caricate le esperienze di viaggio dei membri della community, parlare di micro, piccole e medie imprese legate a questo ambito attraverso un canale che conta diverse migliaia di utenti risulta un buon modo per farsi pubblicità e ottenere backlink al proprio sito.

Alla base di questo ragionamento ne risiede dunque uno più generico ma almeno altrettanto importante: costruisci relazioni, dialoga con altre pagine e persone e sii a tua volta disposto a fare pubblicità ad altri siti web, mantenendo sempre un occhio di riguardo alla moderazione e al contesto.

Se invece vuoi approfondire in modo più dettagliato l’anatomia dei link e le sue sfaccettature, ti suggerisco questa interessante guida alle diverse tipologie di collegamenti da tenere d’occhio e sfruttare al meglio.

Come utilizzare gli anchor text all’interno del tuo sito

Fino a questo momento abbiamo parlato di come monitorare i backlink riferiti al tuo sito web e provenienti da canali esterni, in questo paragrafo invece parleremo di come inserire questi link nei nostri contenuti secondo una logica che non penalizzi la tua attività o il tuo brand sul motore di ricerca.

Quando creiamo un backlink lo inseriamo quasi sempre su un testo che “ancora” il link ad una determinata parola chiave: il cosiddetto anchor text.

Questo elemento è tenuto in grande considerazione specialmente da Google, perché deve rivelarsi attinente, non insistente, non fuorviante e ottimizzato. Questo tipo di testo può essere realizzato in qualunque modo tu voglia, dalla scelta di parole identiche a quelle presenti nel collegamento (operazione che consiglio di ridurre al minimo) a termini più generici o sinonimi e brevi frasi dal senso simili a quello a cui si sta linkando.

Ci sono alcune regole da rispettare nell’inserimento di queste ancore che si ricollegano al concetto del “buon contenuto”, ecco le più importanti:

  • Deve essere breve ma non troppo generico: meno parole usi per collegare un link al testo e meglio sarà per te e per il sito a cui stai facendo riferimento, cerca però di contestualizzarle al testo, cercando di creare un riferimento alla destinazione e di incuriosire il lettore.
  • Quando utilizzate, le keywords devono essere ottimizzate: l’utilizzo delle parole chiave come ancora non è obbligatorio, ma può essere utile in base alla strategia che hai deciso di mettere in pratica
  • Determina il grado di correlazione fra le due pagine collegate: se l’argomento di cui stai parlando risulta attinente a quello presente nel contenuto che stai linkando non ci guadagnerai solo tu ma anche la pagina di destinazione, che otterrà un buon backlink
  • Posiziona correttamente i link: l’inserimento di un collegamento in una pagina non può essere casuale. Le zone preferibili sono quelle all’interno del corpo del testo perché vi sono più probabilità che sia l’ancora che il link siano circondati da parole pertinenti all’argomento trattato e quindi siano identificabili positivamente dal motore di ricerca
  • Non deve essere troppo artificioso: quando si scrive un testo pensato per una lettura da parte di utenti reali, l’ideale sarebbe non utilizzare parole che richiamano a sconti, offerte, numeri o l’idea della vendita: in questo modo il senso compiuto della frase potrebbe andrebbe perduto.

guida link building

Micro, piccole e medie imprese: quanto preoccuparsi, in conclusione, dei backlink?

Alla fine di questa grande spiegazione su come gestire al meglio i backlinks forse ti starai chiedendo quanto, in fondo, tu debba preoccuparti di un fattore del genere.

Voglio mostrarti un grafico proveniente dal SEMrush Ranking Factors Study 2017, uno studio effettuato su circa 600.000 keywords e altrettante migliaia di domini web, per darti un’idea di come i backlinks influiscano sui risultati di ricerca delle SERP, ovvero quanto faccia la differenza per il tuo canale web.

guida backlink link building

Il grafico in questione fa presente che è vero che il backlink portfolio, ossia il numero di pagine che ti hanno menzionato è molto importante e dimostra come una corretta strategia di link building può portare ad una maggiore visibilità organica sui motori di ricerca.

Tuttavia se sei una micro, piccola o media impresa che può essere difficile farti conoscere e ottenere molte menzioni sul web per mancanza di tempo o di budget necessario a produrre contenuti di qualità o a sostenere l’acquisizione di link in entrata davvero rilevanti.

Qui entra in gioco un’altra affermazione: “The lower the keyword volume, the less influence the number of backlinks has on the position of the domain”. Secondo SEMrush, se pubblichi sul tuo sito web contenuti legati ad argomenti o settori molto specifici (come il famoso esempio degli itinerari urbani nel Lazio), e quindi fai riferimento ad un volume di traffico minore, il numero di backlink che ottieni è un fattore strategico che ha una rilevanza molto minore rispetto ai siti che vogliono trattare temi più generici.

Su cosa concentrarsi quindi? Lasciare da parte questo elemento può rivelarsi un rischio, perché Penguin, l’algoritmo di Google non mostra pietà di fronte ad un sito web non ottimizzato, inoltre c’è poco da fare: al giorno d’oggi per aumentare le vendite e farti conoscere sul web è essenziale curare anche questi aspetti più tecnici.

A questo punto subentra un altro fattore, ovvero il backlink di qualità: se un grande numero di collegamenti al tuo sito non influisce nel risultato della SERP perché ti occupi di una attività di nicchia, di certo ottenerne “pochi ma buoni” è la miglior strategia.

Tenendo quindi presenti tutti quei consigli che ti ho dato sia nell’ambito delle menzioni da parte di altri portali che nell’inserimento di link esterni nei tuoi post (è un modo per ottenere punti a tuo favore agli occhi del motore di ricerca), cura il tuo backlink porfolio in base alle tue necessità di mercato, agli obiettivi che ti sei posto e al volume di traffico che vuoi raggiungere, alla grandezza della tua azienda.

Hai dubbi o curiosità? Scrivici nei commenti!