guida seo per tour operator

Guida SEO per Tour Operator, come farsi trovare dai viaggiatori tramite un sito web ottimizzato

Se stai cercando una formula magica per incrementare in maniera organica l’acquisto dei tuoi tour e delle tue attività turistiche sul tuo sito internet hai sbagliato pagina. Non fraintendere, l’unico errore è pensare che esista una formula magica per trasformare i visitatori del tuo sito web in turisti e prenotazioni per i tuoi pacchetti.

Non crediamo alla magia ma alla strategia si! È per questo che un’impresa di tour e attività turistiche, così come chi gestisce attrattori locali, può incrementare in maniera strategica le proprie opportunità di crescita online attraverso tattiche e azioni di ottimizzazione del proprio posizionamento sui motori di ricerca. Si, parliamo della tanto decantata “SEO”, troppo spesso raccontata, molto meno praticata con successo.

In questo articolo, cerchiamo di darti una panoramica approfondita del perché e del come dovresti fare SEO per il tuo portale di tour e di quali sono le opportunità reali che puoi cogliere investendo nel tuo posizionamento online. Probabilmente se stai leggendo questo articolo ne sai già qualcosa, ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa parliamo quando diciamo “SEO per Tour operator“.

Perché un tour operator dovrebbe avere un sito web ben posizionato sui motori di ricerca?

Davvero devo rispondere a questa domanda? Ancora? Nel 2021 ti stai chiedendo se è importante farsi trovare tramite i motori di ricerca? Ti basterà vedere il grafico qui sotto in cui alcune centinaia di marketer di aziende internazionali hanno risposto alle domande del report “Not another marketing report” di Hubspot pubblicato nel 2020 su quanto importante considerino la Search Engine Optimization. Non c’è mercato che si possa differenziare da una visione del genere:

importanza strategia seo turismo

Se approfondiamo il comportamento medio dei viaggiatori, scopriamo tanti altri dati interessanti che chiariscono ancora di più quali sono le opportunità che puoi raggiungere tramite una strategia SEO. Guarda il grafico qui sotto prodotto da una ricerca di Arival.travel.

canali di vendita di tour

Sostanzialmente, Arival ci dice che nel 2019 il sistema di vendita principale per i tour era il contatto diretto, anche telefonico, con il tour operator. Al secondo posto, come canali di vendita si trovavano i partner locali e i siti web degli operatori stessi. In ultima posizione le OTA. Se ci focalizziamo sulle opportunità possibili per i TO le considerazioni che faccio sono fondamentalmente due:

  1. I siti web degli operatori vendono, in media, molto più delle Online Travel Agency
  2. Le due gradazioni di verde della torta dimostrano quanto spazio ci sia da occupare attraverso una corretta strategia online. Ci sono spazi enormi perché il trend generale va verso l’online. Se lavori bene con una strategia digitale adeguata gli spazi di crescita (pandemia permettendo) sono enormi e disintermediati!

I tre macro-fattori che influenzano il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca

schema fattori seo siti web tour operator

Esempio di schema dei fattori SEO da valutare per il sito di un TO realizzato da noi

Tecnici

  • Mobile friendly and first! Non scrivo niente di nuovo se affermo che il sito web di un tour operator per essere competitivo nel mercato (post-covid ancora di più) deve avere una navigazione perfetta su ogni device, in particolare sugli schermi mobili degli smartphone di tutto il mondo. Sappiamo bene che nelle fasi di ispirazione e di ricerca delle informazioni che poi determinano la scelta del viaggio la navigazione da smartphone è determinante. Sempre di più nel mondo, e nel mercato italiano del turismo, sta diventando anche il processo di prenotazione che sempre di più si sta spostando dal rassicurante desktop al più dinamico telefono smart. Anche se l’anno di pandemia, almeno per nell’ambito della prenotazione alberghiera ha dato segnali opposti a questa tendenza come evidenziato nel corso dell’evento online hospitaly360:
    seo turismo prenotazioni hotelC’è comunque da credere che il trend non cambierà e, anzi, presto dovremo capire quali altri device oltre lo smartphone inizieranno a fare tendenza e numeri nel travel (vedi, voice search, wereable devices, smart tv, ecc).
  • Velocità di caricamento. Diciamo che questo è un fattore di SEO estremamente intuitivo. Se la mission dei motori di ricerca consiste nel dare il miglior risultato possibile ai propri utenti allora perché un sito web che performa male su mobile e/o anche su desktop dovrebbe essere mostrato tra i primi risultati di una ricerca online? Come è ovvio che sia, questo avviene sempre meno, per cui è fondamentale tenere d’occhio le performance di caricamento e ottimizzare il più possibile il proprio sito turistico bilanciando tutti i bisogni dell’utente. Bisogna sempre saper mediare e trovare il giusto equilibrio tra i vari fattori che determinano i tempi di caricamento di un sito web o di una sua singola pagina. Secondo il Page speed insight di Google, per tendere al 100% di risultato il tuo sito web non dovrebbe avere immagini di qualità (si, anche se le ottimizzi al massimo per il web, comunque pesano). Ma ce lo vedi il sito web del tuo tour operator senza foto di punti di interesse, di momenti felici, di esperienze da vivere??? Cerca di fare il massimo ma valuta bene trovando il giusto equilibrio tra contenuti e performance tecniche.
  • User Experience (UX), anche su questo punto vale più o meno il discorso del punto precedente. Perché il motore di ricerca, che è sempre più intelligente, dovrebbe mostrare tra i risultati di ricerca più ambiti il portale turistico di un TO dove però è complicato trovare il bottone call2action per prenotare un tour o richiedere un preventivo per un itinerario personalizzato? La semplicità di utilizzo la costruzione razionale, organizzata e di facile utilizzo dello schema di navigazione e della UX del tuo sito contribuiscono a posizionarlo nel migliore dei posti possibili della SERP del motore di ricerca per tutte le keyword su cui il sito è indicizzato. Dunque, è fondamentale seguire i trend, migliorare l’esperienza di navigazione rendendola intuitiva, oltre che veloce, e valorizzando i percorsi e i link che portano all’obiettivo per cui il viaggiatore sta visionando il tuo sito: ispirare ad un nuovo viaggio, informarsi su costi e servizi, prenotare un tour!

fattori di ottimizzazione seo

On-site

  • Struttura editoriale del sito. La coerenza dei contenuti costruita attraverso un cosiddetto “albero dei contenuti” che ne disegni anche le interconnessioni automatiche è fondamentale per consentire ai motori di ricerca di classificare in maniera semantica il sito web turistico in questione. Strutturando bene l’architettura editoriale del sito web, un tour operator può porre le corrette basi per essere identificato dai motori di ricerca come fornitore di servizi turistici in uno o più ambiti semantici tanti quanti sono i “rami” del proprio business e arricchiti di contenuti di qualità e prodotti interessanti. Più sono affini e correlati tra loro i contenuti commerciali con quelli informativi, maggiore sarà anche la possibilità di scalare la SERP sulle principali keyword e keyphrase per ogni tematica specifica. Ad esempio, se il tuo TO si occupa di viaggi outdoor, il tuo blog potrebbe trattare con contenuti di qualità sia tematiche ambientali che tematiche legate all’attrezzatura, o alle avventure più estreme.
  • Link interni. Se poi i contenuti di cui sopra, prodotti/tour e post del blog, sono anche correlati attraverso un corretto sistema di internal linking è molto probabile che Big G apprezzerà il tuo lavoro e tenderà a posizionarti meglio su tutte le parole chiavi principali dell’ambito semantico che stai cercando di occupare con la tua strategia editoriale.
  • Qualità ottimale dei contenuti per l’indicizzazione. Per intercettare in maniera efficace l’intento di ricerca del viaggiatore in fase di raccolta informazioni e di prenotazione non basta ovviamente avere un sito performante e una struttura editoriale adeguata. Se vuoi fare SEO, il tuo sito di tour e pacchetti di viaggio deve avere degli ottimi contenuti in tutte le sezioni editoriali principali: i pacchetti devono essere ben descritti, pagine ricche di informazioni, immagini, date, dettagli ecc; i post del tuo blog devono essere di tipo long form, strutturati in paragrafi con testi originali e non replicati da altri siti web, ricchi di immagini di qualità, con link interni a prodotti e itinerari e altri post del blog e anche link esterni di qualità che possono essere utili per il viaggiatore.
  • Ottimizzazione delle immagini. Per fare un lavoro il più completo possibile, le attività di ottimizzazione SEO on-site non possono prescindere dall’ottimizzazione delle immagini. Fondamentali per il portale di un tour operator che vuole vendere online sono il caricamento delle foto in alta definizione ma non troppo “pesanti”, la corretta titolazione dei file in ottica keyword, la coerente presenza degli attributi title e alt per ogni file media presente sul sito web

Offsite

  • Social network. Per quanto non sia ancora chiaro se e quanto le condivisioni di URL del tuo sito influiscano in maniera sensibile sul posizionamento dei motori di ricerca è abbastanza pacifico che pubblicare contenuti talmente apprezzati da essere condivisi da diversi utenti sui loro propri profili social possa essere un fattore rilevante. Dunque, oltre a produrre ottimi contenuti di viaggio e a mettere in vendita sul tuo sito itinerari WOW, rendi anche facile la loro condivisione da parte degli utenti del tuo sito web. Potrebbe essere anche questo un valido strumento per trasformare utenti in prenotazioni reali.
  • Backlink. Il dio della SEO rispetta e onora sempre i backlink di qualità. Un consiglio davvero spassionato che posso darti è di inserire sempre una voce di budget per attività di link building di qualità. Valuta anche modalità di scambio di servizi con content creator posizionati bene sulle keyword che ti interessano di più. Il sito web di un tour operator non può che beneficiare dal link ottenuto da un travel blogger con una buona authority.

La struttura di contenuti SEO friendly per un tour operator che si rispetti online

Chi ci conosce lo sa già bene, ma se non ci conosci sappi che buona parte del nostro core business è costituito da attività di content marketing per il turismo. Per questo motivo, approfondiamo in maniera un po’ più strutturata alcuni aspetti che ti possono essere utili per migliorare il tuo approccio editoriale con l’obiettivo di intercettare in maniera organica l’interesse di ricerca dei tuoi potenziali viaggiatori.

Quando progetti gli aspetti editoriali del tuo portale di tour online devi fare molta attenzione a:

  • Contenuti statici. Sembrano banali, ma sono necessarie per contribuire alla SEO del tuo TO. Parlo delle classiche pagine stile about us e di contenuti tematici generici, ma anche di approfondimenti sul territorio, sulle modalità di viaggio. Immancabili anche una pagina o un’intera sezione dedicata alle domande frequenti (FAQ).
  • Contenuti dinamici. Se stai pensando ai contenuti dinamici come dei contenuti che animati, che “si muovono”… per punizione torna alla prima riga del post e ricomincia a leggere tutto! Quando parliamo di contenuti dinamici ci riferiamo a quelle sezioni o categorie del sito che possono essere aggiornate N volte con contenuti sempre nuovi. L’esempio più classico? Il blog. Ma non solo, nel sito di un TO i contenuti dinamici sono anche i tour, i pacchetti e tutti gli altri prodotti esperienziali in vetrina e in vendita nel sito stesso. Costruire un sito web travel che non contiene una sezione dedicata ai prodotti è come giocare a tennis bendati. Puoi tenere bene la racchetta ma non hai idea di dove sia la pallina…
  • Struttura dei tour e degli itinerari. A nostro avviso, uno dei format più efficaci e gradevoli del presentare un pacchetto di viaggio è quello utilizzato da WeRoad leader nel tour operating dedicato ai millennials. Anche dal punto di vista dei contenuti appetibili dai motori di ricerca il TO milanese fa un ottimo lavoro. Molto testo, suddiviso in sezioni utili in primis per l’utente in quanto contengono tante informazioni interessanti, mappe interattive, fotogallery e soprattutto le tappe degli itinerari strutturate per paragrafi con headtitles coerenti che mettono “in risalto” i nomi delle location in maniera non banale. Questo consente di posizionare le singole pagine nel miglior modo possibile per keyword relative alle tipologie di viaggio e alle aree geografiche di riferimento.
  • Landing page. Fortemente verticalizzate su un prodotto o su una categoria di prodotti. Hanno l’obiettivo di posizionare keyword corte ad alto tasso di concorrenza, devono avere un’ottima UX focalizzata alla conversione e contenuti validi e originali. Una landing page può essere anche la pagina dove vengono raccolti e presentati tutti i tour di una tematica specifica, ad es. “Viaggi in America” e dunque va strutturata con un sapiente e coerente uso di headtitles, testi descrittivi, immagini e link interni.

Le funzionalità che un tour operator deve avere nel suo sito per piacere a Google&Co

Lo abbiamo scritto più su e lo ribadiamo anche in questo paragrafo. Per i motori di ricerca, quello che conta di più oltre alle performance tecniche e alla qualità dei contenuti è l’aspetto semantico dell’insieme che contiene i contenuti di cui sopra. Quanto può essere coerente il sito di un tour operator che, ad esempio, ha un blog ma dedica solo alcune pagine a dei prodotti? E se per prenotare o acquistare questi prodotti devi compilare un form di contatto generico? O peggio, cosa dire del sito di un TO che invece di avere delle pagine dei tour ben curate e compilate, presenta una serie di locandine in PDF? Ci è capitato di dover lavorare con un cliente che vendeva crociere e tour proprio in questo modo (per fortuna non ci dovevamo occupare delle strategie SEO). Il risultato delle vendite dirette tramite il sito web? Nessuno. Nonostante questo, nell’azienda non c’era nessun interesse ad implementare sistemi che consentissero di diventare rilevanti per il mercato turistico di riferimento.

Visto che dell’esperienza bisogna fare tesoro, proponiamo qui una piccola carrellata di funzionalità che non devono mancare nel sito web di un tour operator che si rispetti.

Prenotazione diretta

come i turisti prenotano online

Bisogna farsene una ragione. Ormai i viaggiatori prenotano sia singoli servizi che interi pacchetti di viaggio online. Lo fanno e lo faranno sempre di più e – non appena il Covid allenterà la sua morsa – lo faranno sempre più spesso. Organizzare in maniera appropriata la vendita dei pacchetti e delle esperienze dal tuo sito web è dunque una funzionalità ormai imprescindibile. Non solo ti aiuta a stare al passo con le esigenze del tuo mercato di riferimento. Ma ti aiuta anche in ottica di posizionamento sui motori perché la tua struttura tecnica “comunica” a Google&Co che sei un tour operator che vende viaggi. Mica male indicizzarsi comprendendo anche il concetto di “vendita”. In fin dei conti, la tua impresa esiste grazie a questo!

Per attivare un servizio di prenotazione diretta, devi farlo bene, senza lasciare nulla al caso. Abbiamo visto nel paragrafo precedente quanto i contenuti curati dei tuoi prodotti possano essere importanti. Qui cerco di farti capire che, se usi un gestionale/booking engine/channel manager, la cosa migliore per la SEO è integrarlo al tuo sito web via API e non tramite codici iFrame. Ti sembrerà bellissimo con un copia&incolla avere un modulino di prenotazione sul tuo sito web. Non dovrai pagare nessuno sviluppatore o nessuna agenzia di digital marketing turistico per fare un lavoro di fino se integrerai i tuoi listing presenti sul software esterno tramite un semplice shortcode. Risparmia pure, peccato però che tutti quei contenuti non verranno indicizzati perché non ne hanno la struttura tecnica necessaria per esserlo. Pensaci bene se è il caso di risparmiare per avere qualcosa che non ti porterà alcun risultato concreto né in termini di maggiore visibilità né in termini di incremento delle prenotazioni tramite il sito.

Form di contatto personalizzati

Fondamentali! Risparmia tempo e fai risparmiare tempo ai tuoi utenti strutturando form di contatto con menu a tendina e liste a scelta multipla. Aiuteranno il turista che visita il tuo sito a contattarti più facilmente senza fare confusione tra le informazioni che vuole chiederti. Gli renderai la vita più facile, aumenterai la probabilità di ricevere una richiesta di informazioni per un servizio custom ad esempio generando più facilmente un lead. Google non potrà che apprezzare la facilità di utilizzo del tuo sito da parte degli utenti che stanno cercando proprio le informazioni contenute nella pagina del form.

form personalizzato per sito web tour operator

Esempio di un form per besboke tour realizzato per un nostro cliente

Connessioni con sistemi di recensioni

La cosiddetta riprova sociale è una delle leve di marketing più diffuse ed efficaci nel mondo dei social media ma non solo. Ne è prova l’importanza che nel settore travel riscuotono le recensioni, sotto ogni punto di vista. Poter esporre le valutazioni dei tuoi clienti in maniera organica all’interno del tuo portale è un ottimo valore aggiunto, sicuramente valutato positivamente anche per quanto riguarda il posizionamento delle pagine del tuo sito. Anche qui, ci sono tante opportunità low cost e molto semplici fatte di copia&incolla. Ma queste non porteranno i risultati sperati.

Se puoi, il mio consiglio è quello di creare un account con servizi come Trustpilot o Trustyou che offrono la possibilità di accedere al database di recensioni via API. Con un bravo sviluppatore potrai integrare in maniera nativa ed efficace le recensioni che ricevi online alle pagine dei tuoi singoli prodotti e dare così una spinta al tuo brand e alla tua SEO in maniera completamente organica e professionale.

Fare SEO per un tour operator non è esattamente un gioco da ragazzi, ma i benefici in termini di opportunità di brand awareness e incremento delle prenotazioni possono davvero fare la differenza per il futuro del tuo business turistico. Pensaci bene e… ottimizza!