fdm in radio

Web Marketing turistico on air: Fare Digital Media su Radio Sintony

Qualche mese fa abbiamo ricevuto un invito particolare: parlare di startup innovative in radio. Inutile dire che ci siamo subito incuriositi anche perché l’invito ci è arrivato dalla amica Alice, la CEO di Open Campus lo spazio di coworking che ci ha accolto fino ad agosto e che di startup innovative ne ha viste passare davvero tante tra le sue scrivanie.

Non è mai facile cercare di raccontare in parole semplici un lavoro così vasto come il nostro. Dentro Fare Digital Media ci sono sogni personali e impegni per il futuro del mondo che vogliamo, ci sono strumenti operativi e obiettivi commerciali di imprese turistiche da raggiungere e quel che è peggio è che ci sono molte, moltissime parole in inglese.

Le cose si complicano quando il programma in questione è registrato completamente in lingua sarda!

E con entusiasmo e divertimento che riceviamo la chiamata di Moreno, conduttore su Radio Sintony di un format in lingua sarda in cui si parla di imprese innovative nell’isola. Le domande poste sono risultata essere super interessanti e ci hanno permesso di parlare di destinazioni turistiche e promozione raccontando a un pubblico che non conoscevamo quello che da 6 anni facciamo per il turismo e i suoi protagonisti.

Ecco un a breve trascrizione dell’intervista tradotta in italiano.  Potete ascoltare l’originale in sardo (Vitzichesu vs Campidanesu) scaricando il Podcast ai link qui sotto.

Enjoy!

Web Marketing e turismo: intervista a Giusi di Fare Digital Media

Moreno: Guardando nel vostro sito internet ho visto che fate tante cose, iniziamo da come è nato Fare Digital Media.

Giusi:  FDM è una startup innovativa che nasce a Roma per iniziativa di 3 ragazzi che studiano comunicazione. Nasce dalla voglia di questi ragazzi di viaggiare, raccontare e conoscere storie dal mondo. Io e Alessio facciamo prima una casa editrice digitale interamente dedicata agli ebook di viaggioAsterisk Edizioni che ci porterà persino a Torino al Salone del libro per parlare di racconti di viaggio e digitale. Dall’incontro con Sara Sbaffi nasce quindi Gente in Viaggio un community magazine dove i viaggiatori condividono le proprie esperienze di viaggio. Si arriva così a Fare Digital Media con l’obiettivo di fornire alle imprese turistiche servizi di promozione efficaci per arrivare ai turisti giusti. Forse non è immediato ma fare in inglese significa anche tariffa, infatti FDM nasce anche per dare riconoscimento al nostro lavoro, alla comunicazione e alla professionalizzazione di chi per lavoro si occupa di contenuti digitali.

(A questo punto Moreno paragona GIV a Sea & Sardinia di  D.H. Lawrence. L’accostamento mi piace ma dico che il nostro è un progetto nazionale dimenticando di dire che su Gente in Viaggio si trovano ispirazioni da tutti gli angoli del pianeta con focus sulle esperienze in natura, viaggi slow e culturali,  turismo enogastronomico). Spiego che ‘algoritmo di Gente in Viaggio è in grado di classificare i contenuti in base agli interessi di viaggio di chi li ha scritti generando tutta una serie di dati utili per pianificare campagne di marketing personalizzate.

Spiego qual è il valore della SEO per le imprese turistiche e perché è importante per un’impresa turistica stare su internet in un certo modo e su certi media che Mr. G classifica come rilevanti.

Moreno: Per mettere in piedi questo progetto siete stati aiutati dalla Regione, dallo stato o dall’Ue? Oppure solo investimenti privati?

Giusi: FDM nasce da un’iniziativa privata. 3 anni dopo Gente in Viaggio riceve un finanziamento nell’ambito del bando Voucher Startup di Sardegna Ricerche che riconosce il valore innovativo dell’algoritmo che permette di customizzare campagne di marketing classificando i viaggiatori in base agli interessi di viaggio.

Moreno: Quali servizi offrite alle imprese turistiche?

Giusi:  i nostri servizi sono pensati per piccole destinazioni e imprese turistiche. Supportiamo in particolare i progetti autentici, genuini ma molto professionali. Li aiutiamo a crescere con il web marketing, realizzando siti web, facendo copywriting, gestione dei social network e pianificando strategie per capire i mercati e identificare pubblici di qualità. I nostri partner sono hotel, agriturismi, marketplace,  tour operator e in particolare gli experience provider ossia guida turistica e escursionistiche.

Moreno: Lavorate per i privati o anche per PA, cosa potete fare per queste?

Giusi: ad esempio ad oggi stiamo lavorando alla realizzazione del portale di una neonata DMO Sarda gestito da un ente pubblico. Un progetto per la promozione di una terra che può intercettare il turista appassionato di natura, outdoor, tradizioni etc.

Moreno: Ho visto che non lavorate solo in Sardegna, in quali altri posti avete lavorato e quali progetti avete realizzato? Raccontaceli

Giusi: abbiamo sempre lavorato altrove sviluppando un network importante che arriva in altre regioni. Primissimo lavoro pagato in assoluto con un Ecomuseo di Palermo. Da anni collaboriamo con aziende agrituristiche in Umbria, importanti associazioni impegnate nella valorizzazione di alcuni dei principali monumenti del Lazio, reti di imprese in Calabria e in Liguria. Tra i tanti progetti un importante lavoro editoriale per un sito nazionale di promozione turistica promosso da uno dei più grandi tour operator mondiali. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto alla realizzazione di siti web e piani marketing per guide turistiche.

Moreno: In questi anni nel settore del turismo avete visto la differenza tra la Sardegna e gli altri posti in cui avete lavorato? Sono più avanti di noi?

Giusi: la promozione turistica in Italia va a 2 velocità forse anche di più. Penso al Trentino o all’Alto Adige in cui è stata l’istituzione a creare una società di promozione in grado di coordinare il marketing di tutti i prodotti caratterizzanti l’offerta turistica di quel territorio. In altre regioni la politica e il pubblico interferiscono non sempre facendo il bene del turismo. In Liguria ad esempio lavoriamo con una rete di imprese che non ha aspettato le istituzioni, si autofinanziano e fanno impresa in maniera seria da anni con largo beneficio da parte di tutta la destinazione. Non mancano anche in Sardegna gli esempi di imprenditori che lavorano bene e fanno la differenza,

Se vuoi sapere cosa abbiamo fatto con Fare Digital Media per le imprese turistiche nell’ultimo anno leggi qui

Destinazioni turistiche e strategie di promozione a confronto

Nella seconda parte dell’intervista si parla di turismo e target turistici non prima di aver sciroppato in radiofrequenza il mio Cv scolastico e professionale, i sogni svaniti e quelli che ancora inseguo.

Moreno: Quali sono i pregi e i difetti della Sardegna nel campo del turismo?

Giusi: non è facile rispondere a questa domanda ma questo è il mio pensiero. Il potenziale dell’isola è enorme. La destinazione è molto ambita e conosciuta nel mondo, tutti vogliono venire in Sardegna ma… per andare al mare. D’altronde noi gli raccontiamo praticamente solo questo. Un pregio è che la visitiamo molto noi stessi sardi che anche ora che non ci possiamo muovere  e che spostiamo per conoscere meglio la nostra isola che amiamo molto. Penso al successo di progetti come autunno in Barbagia. In qualche modo continuiamo a far girare l’economia alimentando il turismo interno. Ancora a livello istituzionale il settore è intriso di interferenze politiche data la sua rilevanza che interessa tanti aspetti della nostra società famiglie, imprese, ambiente etc.

Moreno: Secondo te di cosa ha bisogno la Sardegna per fare attrarre turismo tutto l’anno?

Giusi: c’è tantissimo da fare e ancora manca una regia unica per la strategia turistica della destinazione Sardegna. Noi stessi vediamo che c’è troppa frammentazione. Pubblico e privato dovrebbero coordinarsi, condividere obiettivi e forze per lavorare insieme e mandare un messaggio promozionale più coerente e mirato. Dobbiamo credere alla possibilità di lavorare di turismo tutto l’anno. Fuori stagione siamo tagliati fuori in termini di mobilità  e assenza di collegamenti funzionali solo al perseguimento di un turismo di massa che già non funzionava prima men che meno ora. Prepariamoci a pensare a un turismo sostenibile per territori e imprese.

Moreno: Il mare non basta più, c’è bisogno d’altro, i sardi sono formati per fare turismo? Ho visto che voi fate anche formazione.

Giusi: in questi anni abbiamo fatto tanta formazione personalizzata per categorie specifiche come le guide turistiche e escursionistiche che in questi anni con i cambiamenti registrati hanno guadagnato una posizione sempre più rilevante nell’attrarre traffico in Sardegna. Vogliono sapere come vendere i propri tour su internet, come creare prodotti che rispondono a bisogni diversi legati al turismo delle esperienze. Passa da loro la valorizzazione del saper fare locale. Tante le guide che si formano sempre più consapevoli della necessità di professionalizzarsi e digitalizzarsi per stare sul mercato.

Moreno: Ho visto che per fare turismo si può anche giocare, si chiama gamification, in cosa consiste?

Giusi: è proprio il gioco che spinge gli utenti di Gente in Viaggio a condividere contenuti. Così facendo infatti possono vincere altri viaggi.  Noi mettiamo in rete imprese e viaggiatori che entrano in contatto gli uni con gli altri. Ai primi (le imprese) offriamo un modo originale e personalizzato per promuoversi, assicurarsi un posizionamento ottimale sul web e intercettare target qualificati, ai secondi (i viaggiatori) diamo la possibilità di viaggiare e fare esperienze incrociando offerte turistiche in linea con i loro interessi e le passioni di viaggio.

Moreno: Tu hai lavorato anche dentro Open Campus di Tiscali, com’è lavorare in compagnia di altri giovani che hanno start up e imprese innovative?

Giusi: Open Campus è una realtà importante per la Sardegna, per noi è stata fondamentale. Se siamo in Sardegna è grazie soprattutto alla prontezza di Alice nell’offrirci uno spazio di lavoro e condivisione e nell’attivare in qualche modo da subito opportunità di networking. Grazie ad Alice e al suo team. come noi tante altre imprese e startup importanti hanno fatto di Cagliari la loro casa.

Ecco a voi il podcast settimanale della trasmissione  alla quale hanno partecipato insieme a noi anche Sardex e Sardinia Spop Tourism.