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Social media marketing per il turismo: consigli e buone pratiche

Nei due articoli precedenti ho parlato rispettivamente dei sintomi di una cattiva social media strategy per il turismo e della conseguente diagnosi, ovvero la determinazione delle cause che hanno portato i tuoi social ad essere non performanti, cagionevoli. Dopo la prognosi procediamo con la somministrazione delle medicine. In questo articolo ti fornirò consigli e buone pratiche per rimettere in sesto la salute dei tuoi social. Hai presente l’effetto di un’Aspirina quando sei in balia del raffreddore? Ecco, oggi proverò a dare ai tuoi canali di comunicazione lo stesso tipo di sollievo.

Come creare una fanbase di qualità

Parla con un pubblico interessato a te

Il primo passo è quello di dialogare con un’utenza interessata a ciò che tu vendi, altrimenti ogni tuo sforzo sarà vano. Pertanto, come dicevamo, non invitare persone alla rinfusa a mettere Like: scegli con cura e dedizione il tuo target potenziale o attuale.

Intensifica il rapporto con i tuoi clienti attuali.

È bene ricercare nuovi clienti, ma non snobbare quelli che hai già. Se possiedi una mailing list potresti inviare una newsletter dedicata che invita gli utenti a seguirti sui social. Oppure, se possiedi un sito web puoi inserire dei semplici bottoni che rimandano ai tuoi canali. O ancora, puoi esortare i tuoi Fan su Facebook a diventare follower su Instagram e viceversa.

Utilizza Facebook Ads

Lo strumento per le campagne a pagamento di Facebook ti permette di interfacciarti con coloro che incarnano le caratteristiche del tuo segmento di mercato. Ti consente di veicolare dei contenuti targettizzando il pubblico che tu desideri intercettare. Se possiedi un ristorante, per esempio, e desideri avere maggiore visibilità tra coloro che lavorano nei pressi della tua struttura ristorativa, puoi raggiungerli individuando un raggio chilometrico. O se gestisci una struttura ricettiva di design e vuoi presentarti a coloro che si interessano di design e architettura puoi farlo selezionando gli interessi del tuo pubblico. Ma queste sono solo alcune delle infinite possibilità di questo strumento. La strategia paid è importante e sottovalutarla è un errore madornale.

Pubblica contenuti interessanti per il tuo pubblico

Uno dei metodi più efficaci per incrementare la tua fanbase a livello e qualitativo e quantitativo riguarda la pubblicazione di contenuti avvincenti, veramente utili, curiosi, interessanti. Oggi l’utente vuole immedesimarsi in ciò che legge: mettiti nei suoi panni e stimolalo alla condivisione. Spoiler: il tuo contenuto potrebbe diventare virale. Se sei alla ricerca di ispirazione, prendi spunto dai grandi.

Ecco qualche account Must Follow a tema Travel:

  • Miscusi per la ristorazione
  • Hotel Danieli per la ricettività
  • STA Travel per le agenzie di viaggio
  • Australia – Tourist Organisation per le DMO
  • Margaret River Discovery Co. – Guided Tours per le guide turistiche

Come incrementare l’engagement

Dopo aver curato la malattia dell’abbandono, quindi dopo aver creato una fanbase di qualità, non puoi startene con le mani in mano, ma devi ingaggiarla, gettando le basi per la costruzione di un dialogo interessante e duraturo. Questo non può non prescindere dalla pubblicazione dei contenuti di qualità, appena accennati nel paragrafo precedente.

Crea un piano editoriale

Non pubblicare contenuti alla rinfusa, scegli degli argomenti pertinenti e rilevanti per il tuo pubblico. Comunica te stesso, la tua personalità avvalendoti del TUO tono di voce e non di quello altrui. Per farlo, utilizza dei formati che ti permettano di raggiungere gli obiettivi stabiliti a monte. I link per generare traffico sul tuo sito, per esempio, i video per incrementare la brand awareness, i sondaggi per stimolare il pubblico all’interazione.

Richiama all’azione

L’interazione può avvenire in maniera spontanea, e ben venga, ma talvolta puoi anche richiederla tu stesso, usando delle call to action. Per esempio, se possiedi un ristorante dove si servono primi piatti tipici italiani e condividi la ricetta di un piatto, potresti chiedere alla tua utenza come è solita svolgere la preparazione di quella pietanza. O ancora, se possiedi un esercizio ricettivo vista mare, pubblicando la foto della tua vista potresti incentivare i tuoi fan a commentare con la foto della loro vista. Ironicamente loro potrebbero rispondere con la triste foto dell’ufficio, della città piovosa e così via. Per far sì che l’interazione avvenga spontaneamente dovresti pubblicare dei contenuti nei quali il tuo pubblico si riconosce, degli argomenti inclini al modo di pensare delle tue buyer personas. Più conosci il tuo pubblico, più è facile.

Interagisci col tuo pubblico

Può succedere che il tuo pubblico non interagisca e che tu debba esortarlo. Ma anche il contrario: se hai dei fan attivi che interagiscono spontaneamente ai tuoi contenuti, non ignorarli. Se ti scrivono una recensione, rispondi. Se condividono un tuo post, ringraziali per la condivisione.

Pubblica dei bei contenuti

Si sa, anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto in canali prettamente visivi come Instagram o Pinterest. Per pubblicare delle belle foto, avvaliti di app per la post produzione. Snapseed, VSCO, Lightroom, Canva, sono senza ombra di dubbio degli ottimi alleati per i meno esperti. Avvaliti inoltre degli strumenti messi a disposizione dai social network: geolocalizza i tuoi post, usa gli hashtag e i tag. Questo serve ad intercettare il tuo pubblico potenziale e a suscitare l’interesse di chi ti segue già. A volte i bei contenuti sono proprio quelli prodotti dagli utenti, gli UGC: incentiva il tuo pubblico a produrli, potresti arricchire il tuo feed con i loro scatti.

Come migliorare la customer care

Usa le chat di messaggistica istantanea e rispondi ai commenti

Nel precedente post abbiamo parlato di Messenger e Direct, due potentissimi strumenti di marketing conversazionale che ti permettono di dialogare con l’utenza, di generare lead di qualità e di fornire assistenza pre e post prenotazione. Insomma, sono fondamentali poiché possono intercettare il tuo pubblico in tutte le fasi della customer journey. Oggi il 67% dei consumatori predilige i social network per ottenere informazioni e assistenza e tra questi, i millennials vengono riconosciuti come la categoria più esigente. Pertanto, non basta pubblicare dei post interessanti e delle belle foto. Quando la tua utenza ti interpella, e tramite chat e con i commenti, è bene rispondere, anche quando si tratta di richieste assurde o critiche senza cognizione di causa. Ricorda sempre di utilizzare il tuo TOV, o meglio quello del tuo brand, di fornire delle risposte tempestive e di mantenere la calma: la bad reputation è dietro l’angolo. Per le richieste via chat, per guadagnare tempo puoi utilizzare dei chatbot, che forniscono risposte automatizzate, ma non dimenticare che l’empatia è un elemento importante: parli a nome di un brand, di un’attività, che però è fatta di persone.

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