perchè fare content marketing

Cos’è il content marketing e perchè è fondamentale per promuovere la tua attività

Se tempo addietro bastava mettere il proprio prodotto in vetrina e pubblicizzarlo senza troppi sforzi creativi, e con la giusta somma di denaro, oggi con l’avvento di internet e dei canali social questo tipo di strategia non è più sufficiente.

Nel corso degli anni le persone hanno cambiato e aumentato il numero di mezzi di comunicazione che utilizzano, passando dai semplici quotidiani e le chiacchierate dal vivo alla comunicazione via web, le chat, i social network e andando più avanti evolvendo questo semplice scambio di parole in una vera e propria necessità di contenuti.

Oggi il web è uno svago ma non solo: è il luogo dove ci si scambia opinioni su qualunque soggetto o avvenimento, è diventato un posto dove le persone entrano per sapere cosa accade intorno a loro in tempo reale e poter dire la loro senza troppi filtri. In questo contesto di continuo scambio su molteplici piattaforme diverse (cellulari, tablet, pc, perfino la televisione) non essere presenti può rivelarsi un grosso errore per un’azienda, ed è proprio in questo caso che entra in gioco il content marketing, lo strumento ideale per far sapere che esisti, che stai facendo qualcosa di potenzialmente unico e che vale la pena conoscerti.

Cos’è il content marketing?

Non esiste una definizione precisa di questa disciplina, tuttavia voglio condividere con te quella che ho apprezzato di più, fornita dal Content Marketing Institute:

“Il content marketing è una tecnica volta a creare e distribuire contenuti rilevanti e di valore per attrarre,  acquisire e coinvolgere un pubblico ben definito e circoscritto, con l’obbiettivo di guidare l’utilizzatore a compiere azioni volte al profitto dell’azienda.”

Si tratta quindi di un canale di comunicazione, un ponte fra la tua azienda e i tuoi clienti ma è anche molto di più: nasce nel 1895, quando Deere & Company, un’azienda agricola produttrice di macchinari del mestiere, decide di pubblicizzare i suoi prodotti in un modo che per l’epoca si rivelò tanto anticonvenzionale quanto innovativo, fondando e vendendo la rivista The Furrow, oggi seguita da più di 2 milioni di persone.

In cosa consisteva (e consiste tutt’oggi) la tecnica di Deere & Company e perché ha avuto un successo così grande? La rivista che l’azienda pubblica non è un catalogo né una vetrina di prodotti, non contiene pubblicità eppure aiuta l’azienda ad avere il successo che ha ancora oggi, è questa l’essenza del content marketing: intrattenere il tuo pubblico, “educarlo” introducendolo al tuo contesto ma senza risultare invasivo proponendoti come la soluzione a dei fantomatici problemi, infine ottenere delle conversioni generate dal rapporto di fiducia che i tuoi utenti hanno stretto con te.

Intraprendere questa strategia infatti richiede all’imprenditore di abbandonare la veste di pubblicitario per diventare editore, curare contenuti e diffonderli con lo scopo di raggiungere le persone per farle affezionare al brand e prima ancora creare una propria identità. Ciò che differenzia il content marketing da qualunque altro approccio precedentemente usato dalle aziende è proprio la componente umana: crei una community, la alimenti condividendo notizie, informazioni, trasmettendo un senso di familiarità che fra l’altro, se ti occupi di turismo ed esperienze nel territorio, è un elemento di vitale importanza per far conoscere il tuo territorio ed entusiasmare il tuo pubblico.

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Il modello del content marketing in tre step: crea, promuovi, converti.

Alcuni buoni motivi per avere una strategia di content marketing

Perchè spendere tempo e risorse per condividere contenuti online, dedicando il 90% dei tuoi sforzi al dialogo e il 10% (se non meno) alla pubblicità dei tuoi prodotti? Ecco alcuni motivi che ti daranno un’idea di quanto oggi questa strategia sia sempre più presente nel mondo delle aziende sia piccole che grandi.

  • Costa meno: un recente studio di DemandMetric ha messo in luce che fare marketing dei contenuti costa il 66% in meno del marketing tradizionale.
  • Farti conoscere dai tuoi clienti è importante: lo stesso studio ha dimostrato che già il 90% dei business fa uso del content marketing mentre l’80% dei consumatori dichiara che apprezza conoscere maggiormente un’azienda attraverso i contenuti che condivide.
  • In un mondo digitale così dinamico, sapere se parlano di te è importante: tenere sotto controllo i canali che frequenta il tuo pubblico ti permetterà di sapere qual’è la tua reputazione online. Intervenire nel caso qualcuno si lamenti dei tuoi servizi avendo la possibilità di confronto o ringraziare per una buona parola farà capire alle persone che la loro opinione ti interessa oltre la semplice recensione.
  • Pubblicizzare i tuoi prodotti significa anche mettere in luce il tuo contesto: nel turismo questo ragionamento deve essere il più significativo. Quando fai content marketing stai condividendo immagini, video e testi che coinvolgano il tuo pubblico, cercare di avvicinare la gente al territorio e alle tradizioni costituirà un guadagno non solo per te, ma anche anche per la promozione turistica in generale. 
  • Avere un seguito, piccolo o grande che sia, è un’ottima base per la tua azienda: non c’è niente di meglio che il supporto di una community che conosce le tue ambizioni, la tua storia, la tua personalità e anche i prodotti che offri, queste persone saranno la garanzia che tu o la tua aziende offrite un servizio di qualità.
  • Conoscere i trend del momento rappresenta un grande vantaggio: la tua presenza sui social può fare la differenza, ti consentirà di sapere cosa piace alle persone e andare incontro alle loro richieste. Se ad esempio lavori come guida turistica o come tour operator, avrai la possibilità di selezionare pacchetti di itinerari o esperienze in accordo con le attività preferite dalle nuove generazioni di viaggiatori.
  • Poter supportare i tuoi clienti online significa modernizzarsi: se i tuoi clienti sono sul web e ci sei anche tu, hai la possibilità non solo di fornire un supporto costante durante tutte le fasi di scelta e acquisto, ma anche di trasmettere loro il tuo tono attraverso un dialogo costante.

Come condividere contenuti aziendali in modo efficace: lo storytelling

In Italia il content marketing come strategia collaudata sta decollando giusto negli ultimi tempi. Al 2016, come ci raccontano Luca Conti e Cristiano Carriero nel loro libro Content Marketing, su un totale di 85 aziende intervistate, solo 42 hanno dichiarato di sapere cosa sia questa disciplina, mentre 30 la applicano tutt’ora: è stato inoltre rilevato che è volontà comune, dove non ancora messa in atto, quella di volerne fare utilizzo in futuro. Questo perché sia le grandi aziende che le PMI si stanno accorgendo, lentamente ma sempre di più, del fatto che oggi è essenziale raggiungere le persone andandole a “prendere” nel luogo dove trascorrono più tempo in assoluto, ovvero il web.

Per fare contenuti per il web non servono titoli importanti: quello che conta però è entrare nell’ottica giusta ovvero passare dall’essere un pubblicitario che vuole vendere i suoi prodotti ad editore che vuole prima di tutto parlare dell’ambito di cui si occupa, sto parlando dello storytelling.  Dal punto di vista di un’azienda o di un imprenditore, significa riuscire a coniugare il racconto del proprio lavoro, l’utilità dei contenuti che pubblica per lo stesso utente che li legge e come ultimo elemento il messaggio pubblicitario, così discreto che non possa in alcun modo disturbare l’esperienza del visitatore del tuo sito web o pagina social.

Nel turismo la differenza fra una struttura che condivide contenuti online e una che si limita a pubblicizzare i suoi prodotti è ancora più marcata, perchè promuovere (e vendere) questo genere di esperienze significa trasmettere delle emozioni, proprio per questo motivo fra le due la prima instaurerà un rapporto solido con il suo pubblico, dialogando con esso e confermandosi come punto di riferimento non solo per comprare un servizio ma anche per saperne di più a proposito di quella specifica zona, regione, tradizione o comunque di quel contesto specifico.

Alcune buone pratiche per raccontarti e avvicinare il tuo pubblico alla tua attività

Fare storytelling al meglio significa gestire la condivisione di contenuti che siano utili e coinvolgenti, in modo tale da stimolare il tuo pubblico ad avere fiducia nella tua attività, a comprare i tuoi prodotti e infine a condividere con altre persone le esperienze che in quanto clienti hanno avuto con te. Ecco alcuni step attraverso i quali puoi tracciare un piano di content marketing definito specificamente per la tua attività.

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La matrice del content marketing secondo SmartInsights

Definisci la tua identità di brand e il tuo pubblico

Prima di tutto cerca di comprendere a pieno di cosa ti occupi e a chi ti stai rivolgendo: prendi una posizione, decidi il tono con cui vuoi esprimerti sul web in rapporto al tuo contesto e adottalo in modo continuativo come identità del tuo brand. Il passo successivo sarà capire a chi ti rivolgi, definire quella che nel marketing si chiama una buyer persona, ovvero l’identikit del pubblico a cui ti rivolgi (età media, occupazione, hobby, qualche tratto della personalità ecc.), una volta definito il tuo utente-tipo saprai quali contenuti preferisce e con quali toni intrattenere un dialogo. Superare questi primi due step ti darà inoltre la possibilità di capire quali canali la tua audience frequenta ed evitare di perdere tempo e risorse su piattaforme che non ti aiuteranno ad incrementare la reputazione della tua attività.

Agisci con metodo

Adesso che hai un’idea più chiara di chi sia il tuo pubblico-target è il momento di pensare a cosa e quando pubblicare: a seconda del numero di piattaforme che utilizzerai avrai una mole più o meno grande di post, immagini, video e tanto altro da aggiornare ogni giorno, lasciare all’ultimo momento la decisione di quando rendere pubblici questi contenuti potrebbe essere un errore. In questo caso l’ideale è realizzare un piano editoriale, ovvero un grafico calendarizzato dove potrai segnare di volta in volta e con largo anticipo, gli argomenti da trattare ogni mese o settimana, comprese le piattaforme dove farlo e i destinatari (se ad esempio ti occupi di viaggi, è probabile che vorrai condividere alternativamente contenuti per famiglie, per coppie o dedicati ad altre categorie di viaggiatori).

Produci contenuti testuali, sorprendi con il multimediale, racconta esperienze

Scrivi, raccontati, stupisci il tuo pubblico: restando fedele al tuo contesto, condividi immagini e fotografie che tutti vorranno mostrare ad altre persone perchè emozionanti o utili, accompagna il tuo prodotto o servizio ad una descrizione o una storia, così che il tuo futuro acquirente possa avere più fiducia in te. In questo contesto, infografiche e video sono molto utili perchè permettono di puntare in misura maggiore rispetto alle immagini sul lato emozionale della storia e dandoti la possibilità di trasmettere quella che viene definita la tua unique value proposition, ovvero ciò che ti distingue dai tuoi competitors.

Pubblicizzati, ma con moderazione

Uno studio di Hubspot risalente al 2016 ha dimostrato che su una base di 598 consumatori provenienti da tutto il mondo, il 70% di questi muterebbe negativamente la sua opinione verso un azienda con cui interagisce online se quest’ultima decidesse di utilizzare della pubblicità pop-up. A pensarci bene non è una notizia che sorprende, a nessuno farebbe piacere essere disturbato da pubblicità invasiva nel bel mezzo della sua navigazione sul web. Ti suggerisco quindi di moderare la quantità di pubblicità che decidi di immettere online, mettendo da parte le modalità più intrusive, che interrompono l’esperienza dell’utente a favore, se possibile, di quello che oggi viene definito native advertising. Questo tipo di pubblicità va dal pagamento di una somma di denaro per far apparire i tuoi prodotti sulle home social (LinkedIn, Facebook ecc.), alla richiesta di recensioni o post su un blog di fama medio-alta. Si parla quindi di pubblicità Pay-Per-Click, post sponsorizzati o a pagamento, e risulta in una metodologia molto più discreta e tollerata agli occhi della persona.

Allo stesso modo non sommergere i tuoi utenti con email ricche di pubblicità a cadenza quasi giornaliera: l’email marketing è uno strumento molto utile e può diventare il tuo miglior amico se applicato al meglio, mantieni una cadenza mensile o settimanale, offri degli ebook, dei coupon oppure una semplice raccolta di informazioni che pensi possano essere utili ai tuoi utenti (ad esempio una raccolta di infografiche o articoli presi da altri siti web ma comunque utili per chi ti segue).

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Fornisci supporto al tuo cliente dall’inizio alla fine: dialoga

Dal momento in cui crei un post sul tuo blog, sito o social network al momento in cui concludi la vendita di un prodotto, renditi sempre disponibile e aperto al dialogo: rispondi ai commenti sotto alle tue immagini sui social, ad ogni domanda e dubbio, facendo capire che tieni davvero all’esperienza del tuo cliente. Anche fornire delle descrizioni più accurate nella tua vetrina di prodotti può essere definita una forma di customer care, perché supporti il consumatore fin dal primo momento in cui entra in contatto con le tue offerte. Un cliente soddisfatto non solo avrà un’ottima opinione di te e della tua attività ma sarà propenso a parlare di te ad amici e familiari, aumentando la possibilità di acquisire nuovi visitatori interessati a conoscere te, la tua storia e i tuoi prodotti.

Hai domande o curiosità da porci? Scrivici nei commenti!