mashable social media 2017 milano

Mashable Social Media Days: a Milano fra marketing digitale e innovazione tecnologica

“Il Mashable Social Media Day, evento ufficiale Mashable, è una delle manifestazioni più importanti al mondo che celebra la rivoluzione digitale, le dinamiche, le potenzialità dei social network e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business.”

L’evento, approdato in Italia nel 2014 grazie all’intraprendenza e la bravura dell’organizzatrice Eleonora Rocca è stato importato dagli Stati Uniti e più nello specifico dal blog americano Mashable, colosso dell’informazione relativa al marketing digitale.

Lo scopo di queste convention è quello di riunire in alcune giornate e in un unico luogo i più grandi specialisti del marketing e del business, scambiare idee e novità e fare networking.

Ammetto che, da nuova arrivata in questo frenetico “mondo degli affari”, quelle righe introduttive scritte nella homepage del Mashable Italia mi hanno lasciata fra l’intimorito e il curioso: un evento così grande e importante avrebbe trattato solo di business, dati e percentuali di vendita?

Ma proprio perché bisogna saper cogliere le occasioni mi sono armata di taccuino e sono partita alla volta di Milano e ne è decisamente valsa la pena.

Le tre giornate Mashable a ritmo di workshop e business

A dire il vero l’evento dedicato all’innovazione e al business è volato piuttosto in fretta: da una parte perché è stato ricchissimo di interventi e dall’altra perché il ritmo della bella e indaffarata Milano non permette pause superflue, è come se mettesse fretta al tempo stesso.

Il programma complessivo è stato suddiviso in tre temi principali: share, transform, innovate, il tutto nella suggestiva cornice del Talent Garden, uno dei più ampi spazi di coworking d’Europa. Ogni giorno dalle 8:30 alle 18:00 si sono avvicendati a cavallo di due sale più di 20 interventi tenuti dai rappresentanti di importanti società a livello nazionale e internazionale. Il programma è stato molto denso ma mi piacerebbe raccontarvi in due righe alcuni degli interventi che mi hanno più colpita.

Share, il segreto dei contenuti di successo

Il primo giorno è stato dedicato per la maggior parte al tema della Social Media Strategy nonché all’esplorazione del ruolo di figure come il Digital PR e gli Influencers: durante la mattinata Instagram e Snapchat hanno conquistato la scena insieme a vari specialisti dei social che hanno condiviso con noi le migliori strategie per avere successo in questo affollatissimo mondo virtuale.

Dopo il saluto iniziale di Eleonora Rocca ha aperto il programma Martina Ghirlanda, colei che gestisce per Google le relazioni con agenzie creative e che ci ha raccontato qualche segreto per avere successo su una piattaforma competitiva come Youtube, gli ingredienti principali: contenuti condivisibili che ispirino ed insegnino qualcosa al pubblico.

Algida e Coca-Cola, quest’ultimo fra gli special guest dell’edizione, ci hanno raccontato come il loro rapporto decennale coi consumatori sia stato il segreto del successo delle loro campagne di marketing, mirate a creare engagement con un pubblico di tutte le età.

Molto presenti anche gli interventi relativi a Facebook e alle migliori strategie di advertising sulla piattaforma: nonostante il tema non sia stato a me totalmente sconosciuto non si finisce mai di imparare, può confermarlo il mio fedele e riccamente scritto taccuino degli appunti! Fra le principali novità, Veronica Gentili ci ha raccontato dell’approdo delle Stories sul social di Zuckerberg e l’importanza spesso sottovalutata di strumenti come Facebook Messenger, soprattutto nell’ambito della customer care, vi consiglio di dare uno sguardo al suo sito: è una specialista nel campo del marketing su Facebook.

veronica gentili facebook marketing mashable

Dopo l’interessante intervento di Buzzoole che ha presentato Gaiia, la loro nuovissima Intelligenza Artificiale dedicata all’analisi di Big Data e una ricca scaletta serale dei case study di successo di varie multinazionali, la prima giornata si è conclusa con mia grande soddisfazione.

Transform: buone pratiche di marketing online e offline

Il taglio della seconda giornata è stato per lo più improntato al Marketing Digitale e al mondo e-Commerce. Si è parlato di strategie per aumentare le conversioni, dell’evoluzione digitale delle aziende fino ad esempi di gestione di una crisi e buone pratiche per un’azienda più rivolta ai bisogni del cliente.

È difficile dire cosa mi abbia colpita di più durante la seconda giornata, l’e-Commerce è un argomento a me quasi totalmente nuovo e ho affrontato gli interventi con immensa curiosità, scoprendo numerosi aspetti di questo mondo.

Molto interessante lo speech di Simona Portigliotti, Senior Marketing Manager di Game Stop che ha raccontato come la sua azienda sia passata da un canale offline di vendita in negozio fino a quello online, collaborando con gli influencer per pubblicizzare i prodotti in negozio attraverso il web, informatizzando i canali di informazione come le loro aggiornatissime riviste e aumentando la loro presenza sui social.

Sono stati inoltre rimarcati più volte fattori di successo come il lavoro di gruppo nel team esecutivo di una società, l’importanza dei contenuti nella comunicazione fra azienda e utenti con particolare riferimento a LinkedIn e alle pagine aziendali, raccontataci durante l’intervento ricco di particolari di Francesca Chialà, addetta alle pubbliche relazioni di HR-LINK.

mashable milano linkedin

Innovate, vecchie e nuove tecnologie al servizio del marketing

Dedicato ad uno dei miei argomenti preferiti, le innovazioni tecnologiche, il terzo giorno si è svolto all’insegna della presentazione di alcune fra le tecnologie più usate nel mondo del commercio, del digitale e del commercio digitale.

Merita una menzione l’intervento di Olga Andrienko addetta al Marketing per Semrush, slittato di un giorno rispetto al programma e che è stato a mio parere uno dei più interessanti dell’evento. Durante la sua presentazione la Manager ha raccontato del rapporto della sua azienda con l’utente, di quanto sia importante essere un punto di riferimento attendibile e coinvolgente. Ha poi condiviso con noi il suo personalissimo toolkit, ricco di siti utili per l’analisi dei dati e tante piccoli accorgimenti che rendono un sito web interessante e di successo.

Si è poi parlato di tecnologie: i chatbot hanno conquistato la scena e i relatori ci hanno raccontato perché questi strumenti non dovrebbero mai essere sottovalutati e al contempo non andrebbero utilizzati alla leggera. Il curioso intervento di Alessandro Rizzoli da Getconnected ci ha poi trasportati nella mixed reality, la realtà aumentata delle hololens, dando un quadro piuttosto promettente sull’utilizzo di queste applicate all’esperienza dell’utente.

Il “takeaway” dell’evento Mashable Italia

Cosa ho imparato da questo evento? Tantissimo.

Dai relatori ai partecipanti, durante il Mashable Social Media Day Italia ho avuto modo di osservare l’evolversi e la complessità del mondo del business, dinamiche come la competizione, le strategie di mercato, le realtà aziendali e molto altro.

La lista è molto lunga, posso però elencare in poche righe alcuni aspetti a mio parere davvero decisivi per quello che riguarda il mondo delle aziende grandi e piccole:

  • Non esiste una vera e propria regola sulla lunghezza e la quantità dei contenuti, ma la costante che non deve mai mancare è la qualità: “less is more”, come ha detto Luca La Mesa nel suo intervento sulle strategie di engagement sui social media.
  • Prima di investire denaro per essere presenti su una piattaforma web è consigliabile conoscere il proprio pubblico e le sue abitudini.
  • Esistono molti falsi miti relativi all’utilizzo di Facebook, la cosa migliore che si può fare è imparare a conoscere la piattaforma fino in fondo e restare sempre aggiornati sulle nuove funzionalità.
  • La customer care deve essere uno degli aspetti più importanti di un business: genuinità e umanità sono due ingredienti immancabili, anche quando si usano i chatbot.
  • Lo storytelling è di vitale importanza per un’azienda: non servono budget milionari, basta produrre contenuti utili ed interessanti per gli utenti, instaurando con questi un rapporto di fiducia, incoraggiateli a condividere ciò che scoprono.
  • Scegliere con accuratezza un influencer può fare la differenza quando si vuole ampliare il proprio pubblico.

Questa è solo una piccola parte di tutti i “segreti del mestiere” che ho potuto segnare nel mio taccuino e che ho portato via con me.

A dire il vero non vedo l’ora di condividerli con voi più nel dettaglio, vi invito quindi a continuare a seguire gli aggiornamenti futuri del blog per essere sempre informati su questo frenetico e interessante mondo del business e del digitale!