Da destinazione all-inclusive a destinazione slow: il caso di Capo Verde
Nel mese di settembre abbiamo avuto l’opportunità di approfondire da vicino le strategie e le azioni di destination marketing dello stato di Capo Verde. L’arcipelago africano è considerato il paese più stabile del continente africano e la sua economia è in costante crescita (+7,3% del PIL nel 2024). L’outlook economico positivo sul breve-medio e lungo periodo ripercuote forti conseguenze positive anche nel turismo, anche perché la crescita economica del paese sembra (dati della Banca Mondiale) fondarsi su aspetti di inclusività, pari opportunità e green economy.
In questo contesto, abbiamo guidato una piccola delegazione italiana che a cavallo del 19 settembre ha partecipato nell’Isola di Santiago alla III° Conferenza internazionale del turismo naturalistico. Attorno a questa importante iniziativa che approfondiremo nei prossimi paragrafi si è svolto un press tour il cui piccolo gruppo italiano è stato messo insieme dalla nostra agenzia grazie al nostro servizio di Digital PR travel. Insieme al sottoscritto, a girare in lungo e in largo l’isola c’erano Daniela Sitzia de Il mio viaggio da favola (travel content creator con tanta esperienza in paesi africani) e Denis Falconieri, giornalista e autore Lonely Planet Italia, esperto di cammini, cicloturismo e turismo slow.
Una destinazione turistica in crescita
Dicevamo, Capo Verde è un paese con un’economia in crescita ma, secondo i principali analisti, con alcune criticità importanti: un alto debito pubblico e una dipendenza molto forte dagli introiti generati dal turismo “all inclusive”. Addirittura, secondo il report “2025 Cabo Verde Economic Update, Unlocking Women’s Economic Potential“, il turismo ha sostenuto per circa il 70% tutta la crescita economica complessiva del paese nell’ultimo anno; gli arrivi sono cresciuti del 16,5% rispetto all’anno precedente. Nonostante il dato sul turismo possa sembrare particolarmente positivo, racconta di un paese la cui economia è quasi completamente dipendente dalla domanda estera e quindi suscettibile di forti shock dovuti a cause esterne che non può controllare. Per questo motivo, le strategie individuate da qualche anno a questa parte per limitare i rischi macroeconomici sono state, da una parte lo sviluppo di un’economia più inclusiva con particolare riferimento alla crescita del lavoro femminile, che ha un potenziale enorme. Ad onor del vero, devo testimoniare come nella mia breve esperienza di pochi giorni a contatto con l’ente del turismo, il ministero e gli operatori locali non ho potuto non notare come la presenza femminile in ruoli di responsabilità e operativi sia rilevante e decisiva per le tante organizzazioni con cui ho avuto contatti durante il viaggio.
L’altro pilastro strategico adottato riguarda una maggiore diversificazione dell’economia. Si parla di infrastrutture strategiche nel campo dei trasporti, dell’energia da fonti rinnovabili, della digitalizzazione, nell’agricoltura e, ovviamente, nel turismo che – come sai bene se conosci questo blog – viene influenzato ed influenza a sua volta tanti altri settori economici. Dunque, questa diversificazione dell’economia include anche una serie di importanti investimenti nel settore turistico.
Dal nostro portfolio
Analisi dati di mercato e web per destinazione turistica GAL Barbagia Mandrolisai GennargentuLo sviluppo del prodotto turistico “slow”
L’obiettivo dell’arcipelago africano è quindi quello di passare da un’offerta turistica all inclusive, ad un’offerta turistica slow per avvicinare i visitatori alla natura e alla comunità locale. Per fare questo, quindi Capo Verde sta mettendo al centro dei propri sforzi la natura e gli ambienti rurali. Ma la strategia è complessa e articolata, con tanti fronti aperti. Se n’è parlato anche alla terza Conferenza internazionale del turismo naturalistico a cui abbiamo partecipato.
Dal punto di vista geografico, si punta allo sviluppo del turismo slow soprattutto nelle isole di Santiago, Santo Antão, São Nicolau, Fogo, and Brava e per farlo diverse sono le tattiche messe in campo.
Si lavora sui trasporti, è notizia recente infatti l’attivazione di nuove tratte operate da vettori low cost dall’Europa verso Santiago e Fogo e, inoltre, è in via di sviluppo un piano per migliorare i collegamenti interni tra le isole tramite la compagnia di bandiera Cabo Verde Airlines. Ulteriori investimenti, inoltre, sono indirizzati ai porti per renderli maggiormente fruibili e con servizi più attuali.
Dal punto di vista del prodotto turistico di destinazione, invece, la visione del governo capoverdiano e dell’ente del turismo riguarda lo sviluppo di un network di piccoli alloggi distribuiti nella aree interne delle isole, parliamo della creazione di camere e guest house all’interno di aziende agricole (il nostro modello di agriturismo…) e del sostegno fiscale agli investimenti che arrivano dalla diaspora per la creazione di case vacanze e piccoli alberghi dedicati ad ospitare visitatori stranieri. Accanto allo sviluppo di queste forme di ricettività rurale, si è strutturato un network di percorsi di trekking/hiking ben segnalati e curati che – per esempio nell’isola di Santiago – collegano alcune aree costiere con aree montane interne dell’isola e solcano le aree di maggior pregio naturalistico come il Parco Naturale di Serra Malagueta, un paradiso per gli amanti dell’escursionismo e del turismo naturalistico e uno strumento fondamentale per preservare la biodiversità e l’ecosistema naturale.
Al fine di favorire la partecipazione e lo sviluppo delle comunità locali, negli ultimi anni si è investito molto nella crescita dell’agricoltura, anche attraverso importanti infrastrutture di irrigazione pubblica, e di prodotti che possono avere un valore aggiunto anche in ottica promozionale. Un esempio, molto importante è quello del vino. Sull’isola di Fogo, infatti, da un paio di anni è nata la cantina Chã che anche di recente ha ricevuto importanti riconoscimenti che supportano quindi non solo la produzione di un nuovo prodotto locale ma anche la promozione del territorio da dove questo vino arriva: un’isola vulcanica territorio nel bel mezzo dell’oceano atlantico al largo delle coste senegalesi.
A fianco a questi importanti pilastri di sviluppo della destinazione “slow” e di decentralizzazione dell’offerta turistica, Capo Verde è attiva con numerosi altri progetti per la creazione di offerte di turismo active, di economia circolare, di decarbonizzazione della produzione energetica e tutela di siti culturali e naturalistici.
All’interno di questo processo, si inserisce anche l’attività promozionale di cui ci siamo occupati per il mercato italiano che prevede il posizionamento della destinazione all’interno dell’immaginario di un target di viaggiatori che amano la natura ed entrare in contatto con le comunità locali e che si auto-organizzano in particolare viaggiando in autonomia con le compagnie aeree low cost.
Dal nostro portfolio
Destination marketing: creazione prodotti turistici, distribuzione, promozione QuiLaigueglia rete d’impreseOpportunità per tour operator e agenzie di viaggio italiane che organizzano viaggi responsabili
Capo Verde è un paese tranquillo, una democrazia matura, forse lo stato più stabile di tutto il continente africano e allo stesso tempo è un territorio incredibilmente vario con tanti elementi di cultura locale e natura da scoprire. Queste condizioni rendono i progetti di differenziazione dell’offerta turistica molto concreti ed effettivi, su cui è possibile costruire una proposta per il target dei viaggiatori italiani.
Capo Verde è quindi un’opportunità per agenti di viaggio, agenzie e tour operator italiani di outgoing non solo specializzati in destinazioni africane, ma anche per coloro che sono costantemente alla ricerca di nuove destinazioni ed esperienze di viaggio slow per viaggiatori individuali e/o piccoli gruppi da costruire al di fuori dalle solite rotte. Il miglioramento delle connessioni con l’Europa e tra le stesse isole potrebbe essere un valore aggiunto nella creazione di tour e itinerari dedicati a questa destinazione.
Si aprono di fatto nuove possibilità per il mercato italiano del turismo sostenibile e responsabile. Questo è il momento di coglierle, prima che ci pensi qualcun altro.