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04 gen Smartphone photography e digital storytelling: la comunicazione visuale per il turismo

Telefoni e fotografia: binomio originale? Non nell’era del digitale: la diffusione dei telefoni cellulari e la costante innovazione nelle funzioni dei nostri smartphone fa sì che sempre più persone possano misurarsi con attività che una volta erano destinate a pochi. La fotografia è la funzionalità che meglio rappresenta questa evoluzione, con la creazione di strumenti agili e funzionali a portata di touch, con i quali è possibile per tutti immortalare la propria realtà attraverso uno smartphone e condividerla, creando nuovi modi di informare, raccontare e immaginare la quotidianità.

Le immagini al servizio dello storytelling

Per questo la fotografia si inserisce tra gli strumenti di digital storytelling più potenti e versatili ora nelle mani del numero sempre crescente di persone che ha eletto lo smartphone come interfaccia con il proprio mondo. La storia resta sempre il fulcro, ma la narrazione si arricchisce di elementi visuali ed interattivi. L’obiettivo è quello di emozionare, coinvolgere, creare empatia e condivisione. L’immediatezza di interpretazione della comunicazione visuale la rende versatile ed adatta alla velocità di fruizione e diffusione attraverso i mezzi di comunicazione social, mentre la possibilità di integrare con testi, hashtag, suoni per la creazione di uno scenario e della giusta atmosfera costituisce il valore aggiunto di questo tipo di narrazione.

Smartphone photography e narrazione dei territori

È quindi semplice capire perché la smartphone photography è diventata lo strumento di narrazione più diffuso ed utilizzato dal popolo digitale. E il suo valore assume il grado massimo nella narrazione dei territori: il digital storytelling, nella sua chiave visual, contribuisce a creare l’immagine globale del territorio, vista attraverso gli occhi del viaggiatore con gli UGC (User Generated Content) ma anche dal punto di vista degli operatori turistici, interessati a costruire e realizzare una buona strategia basata sul visual content marketing. La strategia non mira solo a ispirare e coinvolgere, ma anche a spingere i viaggiatori a contribuire essi stessi, diventando a loro volta protagonisti della definizione dell’immagine del territorio.

I contenuti preferiti dai viaggiatori digitali

Ma su quali elementi puntare la strategia? Ecco i contenuti più graditi dagli utenti digitali:

  • Territorio: tradizioni, paesaggi e bellezze ambientali, artistiche e architettoniche
  • Immagini d’epoca e avvenimenti del passato
  • Eventi e novità
  • Brand story e condivisione degli attimi di lavoro “dietro le quinte”
  • Persone che vivono momenti autentici e indimenticabili, a contatto con la comunità locale

Quest’ultimo è l’elemento più importante per attivare meccanismi di identificazione e desiderio di emulazione e spingere quindi a vivere in prima persona l’esperienza.

Social network e strategia di comunicazione visuale

I social network sono il miglior canale attraverso il quale diffondere ispirazioni e consigli e definire l’immagine della propria attività e del territorio.

Si differenziano principalmente per i contenuti, lo stile comunicativo e quindi il relativo pubblico, e ne esistono alcuni focalizzati principalmente sui contenuti visuali. Faccio qui di seguito una piccola panoramica che approfondiremo in dettaglio durante il Corso di Web marketing e storytelling per guide turistiche ed escursionistiche che terremo a Cagliari il 20 e 21 gennaio. 

Diamogli un’occhiata:

  • Instagram: le immagini suggeriscono riflessioni, dettagli, ispirazioni e gli hashtag consentono di aggregare i contenuti dello stesso profilo, donando identità e continuità alla narrazione. L’introduzione dei profili di tipo aziendale, poi, rende possibile valutare le performance dei singoli post in ottica strategica.
  • Pinterest: con Pinterest si possono organizzare le immagini pubblicate attraverso le board tematiche, inserendo anche un piccolo contenuto testuale. La diffusione tra i follower genera a sua volta condivisioni su altri social.
  • Steller: nato appositamente per il digital storytelling, Steller integra immagini e testi e le storie possono essere sfogliate proprio come un mini libro. Le storie possono essere inoltre aggregate in collections tematiche, per facilitare l’organizzazione e la fruizione dei contenuti. Le immagini che gli utenti caricano su Steller sono solitamente di buona qualità e le descrizioni testuali rendono il risultato finale particolarmente creativo ed evocativo.

Impara a costruire una strategia completa di visual storytelling per il turismo

Se ami raccontare il tuo territorio a curiosi e turisti, guidandoli tra le eccellenze della tua terra allora abbiamo l’evento che fa al caso tuo. Approfondiremo quanto scritto fino ad ora a Cagliari durante il corso dedicato alle guide turistiche ed escursionistiche. Toccheremo tutte le tematiche riguardanti la narrazione visual a fini turistici attraverso i social network e approfondiremo per ben 3 ore il tema della smartphone photography con un laboratorio pratico tenuto da Stefania Gambella, bravissima fotografa, meglio conosciuta su Instagram come Stefiinstax.

I posti sono limitati, per iscriverti basta cliccare sul pulsante qui sotto.