Pmi turistiche, digitalizzare e fare rete le parole d’ordine del nuovo turismo

Alessio Neri

Questa estate è stato varato il Piano strategico per il turismo in Italia per gli anni 2017-2022. Un piano importante per un’industria, quella del turismo, che quest’anno si attesta su una crescita tra il +3,5 e +4,5. Un settore che dovrebbe e potrebbe rendere molto di più (l’Italia è ancora solo 7ma per numero di arrivi a livello mondiale) ma già così può essere la leva principale per la ripresa economica del Paese.

Se da un lato la politica contribuisce ad innovare l’offerta turistica nazionale in ottica slow, con interventi infrastrutturali come la creazione di una rete di ciclovie turistiche nazionali, (il ciclo turismo ha un giro d’affari potenziale di 3,2 miliardi di €) e la riqualificazione dei principali cammini storici e religiosi (questo è l’anno dei cammini). Dall’altro agli operatori del settore si richiede lo sforzo di intercettare i trend principali rispondendo in maniera positiva alle tendenze in atto. In una sola parola: DIGITALIZZARE.

Alcuni dati eloquenti sul digitale nel turismo

All’interno del rapporto si legge che tra tutti gli utenti che dispongono di un accesso a internet:

  • il 91% ha prenotato online almeno un prodotto o un servizio negli ultimi 12 mesi e utilizza i motori di ricerca come principale fonte attraverso cui cercare o pianificare una vacanza;
  • il 42% utilizza un device mobile (smartphone, tablet, ecc.) per pianificare, prenotare, informarsi (il 33% nel 2012);
  • il 68% ricerca online prima di decidere luogo e modalità del suo viaggio. L’utilizzo di internet si conferma essenziale per il turista;
  • nella fase di pianificazione l’80% utilizza internet;
  • nella fase di fruizione (una volta a destinazione):
    • il 58% utilizza fonti online per valutare attività e servizi;
    • il 40% crea direttamente nuovo contenuto (e lo condivide).

Sembra facile a dirsi ma vuoi sapere come fare? Beh, in primis abituandosi all’idea che il digitale non è un optional, non si può improvvisare e non basta essere su FB. La situazione sia diventata seria da un pezzo!

Ci sono anche tanti incentivi per darsi da fare per intercettare il nuovo turismo che avanza. Ad esempio, anche quest’anno il governo riconosce un credito d’imposta del 30% alle imprese che investono sul digitale e sul web.

Se vuoi saperne di più siamo qui per te, contattaci.

Sfoglia il Piano strategico di sviluppo del turismo

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