visite guidate ostia antica

08 mar Il marketing territoriale come impegno civile, a tu per tu con Visit Ostia Antica

Sembra strano pensarlo ma anche a Roma ci sono dei luoghi che andrebbero sviluppati in ottica turistica dato che lo sono davvero poco rispetto alle attrazioni più blasonate della città. Questi punti di interesse si trovano principalmente nelle periferie metropolitane, questo vuol dire che la crescita turistica di “una periferia” non può essere slegata da una più ampia attività di promozione sociale e culturale di forte interesse civico e civile.

Abbiamo avuto la fortuna di lavorare insieme alle attiviste dell’Associazione L’Info-attiva, operante ad Ostia, per stimolare il loro progetto di promozione territoriale dei quartieri del litorale di Roma dove, tra le altre cose, insiste uno dei siti archeologici più vasti d’Europa (ancora più grande di Pompei)! Il team dell’associazione – formato interamente da donne – offre a turisti, cittadini e curiosi visite guidate a Ostia Antica e tante altre attività per grandi e piccini.

Conosciamo le loro attività facendoci una chiacchierata con Stefania, storica e vice-presidente dell’associazione.

Ciao Stefania, potresti brevemente presentarci l’associazione L’Info-Attiva e spiegare ai nostri lettori che attività svolgete sul vostro territorio? E per quali scopi è nata la vostra realtà?
Grazie innanzitutto di darci l’opportunità di parlare della nostra associazione culturale! L’idea nasce nel settembre 2013 su iniziativa di un gruppo di donne residenti a Ostia, accumunate dalla convinzione che il territorio del Litorale romano, troppo spesso descritto come una periferia degradata, abbia delle potenzialità straordinarie ancora inespresse sia per quanto riguarda la fruizione da parte dei residenti che dei turisti. Considerando la presenza del mare, della pineta di Castel Fusano (l’area verde più grande della Capitale) e soprattutto degli imponenti scavi archeologici degli antichi porti di Roma (dislocati a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci), questo territorio potrebbe fare del turismo il volano di una rinascita economica basata sulla promozione culturale. Forti di una preparazione specifica nell’ambito della storia e dell’archeologia e di svariate esperienze all’estero, le socie fondatrici hanno voluto creare una vera e propria “officina culturale”, avente ad oggetto il monitoraggio, la promozione e il coordinamento delle attività turistiche, culturali, di aggregazione, di formazione e di sviluppo del territorio del Litorale romano, prendendo quindi in considerazione tutta l’area su cui insistono gli antichi porti di Roma, che oggi sono dislocati tra il X municipio della Capitale e il comune Fiumicino. Territori che oggi sono divisi dal fiume Tevere, che per secoli li ha invece uniti. Tali attività hanno come fulcro il borgo di Ostia Antica (un piccolo gioiello dell’architettura rinascimentale), un luogo in cui passato e presente si ritrovano e da dove crediamo sia possibile ripartire per ritrovare quella vocazione multietnica e interculturale che per secoli fu una delle più spiccate peculiarità degli antichi porti di Roma.

In che modo i vostri progetti di promozione turistica sostengono la mission civica dell’associazione?
Nel corso degli anni abbiamo sviluppato una serie di attività che mirano a far conoscere i tesori di questo territorio ad adulti e bambini. Visite guidate e laboratori didattici, proposti in cinque lingue, hanno portato moltissime persone a scoprire siti archeologici, monumenti e opere d’arte la cui conoscenza è stata fortemente penalizzata dall’estrema vicinanza della città eterna. Non solo Ostia Antica, dunque, ma anche i Porti imperiali di Claudio e Traiano e la deliziosa Necropoli di Porto, senza dimenticare l’affascinante storia della bonifica dei braccianti ravennati che, a fine ‘800, resero nuovamente abitabile una zona abbandonata da secoli perché paludosa, e infine la rinascita di “Roma marittima”, con i tanti progetti di città giardino e gli apporti di architetti illustri (come Marcello Piacentini e Adalberto Libera) alla creazione di quello che è oggi il Lido di Ostia. Il territorio ha però effettivamente bisogno dell’intervento della pubblica amministrazione perché questi tesori diventino veramente fruibili, ed è per questo che abbiamo aderito, fin dalla sua costituzione, al “Comitato promotore per un sistema archeologico integrato” che, dal 2014 a oggi, ha unito cittadini, associazioni, imprenditori e sindacati per creare un parco archeologico integrato tra Fiumicino e Ostia (un sogno divenuto realtà a partire dal 1° settembre 2016), raccogliendo 10.000 firme consegnate al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, organizzando convegni, redigendo il “Primo Rapporto per l’integrazione dei siti archeologici del X Municipio e del Comune di Fiumicino”, fino ad arrivare all’inserimento del Parco di Ostia Antica nelle “Azioni cardine” della Regione Lazio, un risultato il cui annuncio è stato dato proprio in occasione di un convegno organizzato dal Comitato presso la Biblioteca Elsa Morante di Ostia il 26 maggio del 2017.

Sempre in quest’ottica, l’associazione ha aderito a numerose attività di promozione e riqualificazione del territorio, come la pulizia della stazione di Ostia Antica, in collaborazione con Retake Roma onlus, le pedonalizzazioni del Lungomare di Ostia, l’adesione alla rete di associazioni Stand Up e altro ancora.

Siamo convinti infatti che la vera crescita sia possibile solo nel segno della collaborazione e della condivisione.

Di recente abbiamo rilasciato il nuovo sito web e la nuova immagine del vostro progetto turistico. Ci racconteresti come mai avete deciso di investire in queste due attività? Che risultati vi aspettate di raggiungere con questi nuovi strumenti? Avete già avuto qualche riscontro?

Visto che l’associazione si occupa, come abbiamo visto, della riqualificazione del territorio a 360°, abbiamo deciso di sviluppare al suo interno un progetto più prettamente turistico, che abbiamo chiamato “Visit Ostia Antica”. Il sito internet che avevamo creato “artigianalmente”, però, non era all’altezza dell’immagine che volevamo dare all’iniziativa. Desideravamo oltretutto rendere la prenotazione e il pagamento delle visite guidate e dei laboratori più semplice e rapido, proporre una versione inglese del sito ed essere certi che fosse accessibile anche da smartphone e tablet. Oggi moltissimi turisti preparano il viaggio da soli e lo fanno usando internet. Per questo abbiamo pensato che era il momento di rivolgersi a degli specialisti e la newsletter di Fare Digital Media è arrivata proprio al momento giusto.

Nel settore del webdesign molti si improvvisano esperti e nessuno si è mai proposto come specializzato nel turismo digitale. E’ per questo che siamo entrati in contatto con lo staff di Fare Digital Media, spiegando le nostre idee e le nostre prospettive di crescita, e abbiamo immediatamente constatato che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda. E’ stata vostra l’idea di creare un nuovo logo per le attività più marcatamente turistiche, dunque per il progetto Visit Ostia Antica. Come sapete, abbiamo discusso molto ma il risultato è un logo essenziale, moderno, elegante che crediamo rispecchi davvero la nostra attività. Il nostro obiettivo è di raggiungere un pubblico internazionale a cui proporre i nostri tour e workshops ma anche informare sugli eventi del territorio e sviluppare delle rubriche su archeologia, arte e tradizioni che possano essere di interesse per i residenti, anche nell’ottica di portare i più giovani a conoscere ed apprezzare il luogo in cui vivono, grazie anche alla collaborazione con le scuole.

logo visit ostia antica turismo archeologico

L’immagine che si dà di una attività su internet è oggi assolutamente fondamentale: sono io la prima “vittima” di questo trend. Se il sito non appare professionale sembra che anche l’attività non possa esserlo. Per il momento le statistiche di google analytics ci dicono che, da quando siamo online, abbiamo avuto centinaia di visualizzazioni dai quattro angoli del pianeta. Siamo in attesa che dalle visualizzazioni si passi alla prenotazione diretta che, grazie alle modifiche apportate, risulta estremamente semplice. Il sito è stato costruito in modo da rendere molto immediato arrivare alla nostra pagina Facebook e a TripAdvisor. Lavorare con il vostro staff è stato facile e divertente, soprattutto vorrei ringraziare Alessio Neri per la pazienza e per la competenza. Quando abbiamo deciso che era il momento di lanciare il sito, Alessio mi ha spiegato personalmente come usarlo, come inserire foto e contenuti, fornendomi quindi un know how assolutamente fondamentale che certo non tutti gli specialisti del settore sono propensi a fornire.

Da professioniste della cultura e del turismo, come vedete la rivoluzione digitale in atto in questo mondo? Quali sono i trend che secondo voi sono più utili per lo sviluppo del settore nel vostro territorio?

Come accennavo, la rivoluzione digitale ha sicuramente avuto un forte impatto sull’organizzazione delle vacanze e del tempo libero. Le statistiche dimostrano che, soprattutto prima di partire, ci si informa su internet sulle destinazioni e sulle cose da fare. Non più agenzie di viaggio, ma ore passate su internet a pianificare. Ancora da sviluppare sembra invece la prenotazione delle attività una volta giunti a destinazione. Per entrambe le esigenze crediamo che il sito sia estremamente accattivante e fruibile.

Secondo te quali sono, se ce ne sono, le unicità che hanno in comune le piccole destinazioni turistiche?

L’Italia è celebre per i suoi borghi, luoghi ricchi di arte e di storia, spesso immersi nella natura, dove è possibile recuperare una dimensione più “umana” che le grandi metropoli ci fanno quasi dimenticare. Forse in nessun altro posto al mondo è possibile trovare in un territorio relativamente piccolo una tale ricchezza di tradizioni, dialetti, opere d’arte, anche nei luoghi più remoti.

L’unicità di Ostia Antica sta nel fatto che si tratta di un piccolo borgo medievale poi completamente ricostruito nel Rinascimento accanto ad un’area archeologica tra le più grandi del mondo (circa 50 ettari, senza contare la Necropoli di Porto e i porti imperiali di Claudio e Traiano) a 25 chilometri dal centro di Roma e a soli 8 chilometri dall’aeroporto Leonardo da Vinci. Si vive davvero un’atmosfera di paese, con il fruttivendolo che vende verdure coltivate nella campagna circostante, la posta, la farmacia, il fornaio, ma con in più l’ingresso di un sito archeologico più grande di Pompei a 200 metri e la possibilità di pranzare guardando il castello di papa Giulio II e la Chiesa rinascimentale di Sant’Aurea. Senza considerare che il treno Roma-Lido connette la stazione di Piramide con Ostia Antica in circa 25 minuti al costo di 1,50 EUR.

Siamo curiosi, ci racconti sinteticamente 5 motivi per cui bisognerebbe visitare Ostia Antica?

Cinque motivi? Vediamo….

  1. PER IMMERGERSI NELLA STORIA DELL’ANTICA ROMA (E NON SOLO).
    Il sito archeologico di Ostia Antica permette di immergersi nella vita quotidiana dell’antica Roma. Senza nulla togliere alla meravigliosa Pompei, Ostia Antica è più grande, molto più vicina a Roma e permette di leggere un arco di tempo di ben otto secoli di storia. Ma se Ostia fu il primo porto di Roma alla foce del fiume Tevere, col tempo nuove, più maestose strutture portuali furono costruite.  Allora a poca distanza si possono visitare i porti imperiali di Claudio e Traiano (Portus) e la relativa necropoli, che si trova in uno stato di conservazione eccezionale. Sempre per il controllo del Tevere l’insediamento medievale di Gregoriopoli fu trasformato nel Rinascimento in un vero borgo, con la sua chiesa e il suo castello e i bellissimi affreschi di Baldassare Peruzzi nel Salone Riario. Questo borgo è rimasto praticamente intatto da più di 500 anni ma il territorio conserva anche tante ville rustiche romane, torri di avvistamento, tratti di antiche vie di comunicazione romane e molto altro.
  2. PER CONOSCERE L’EPOPEA DEGLI UOMINI CHE HANNO RESO POSSIBILE FARE DI ROMA UNA CAPITALE MODERNA.
    Ostia Antica è celebre per i suoi scavi archeologici ma il territorio ha anche una storia recente tutta da scoprire. A causa di una disastrosa piena del Tevere nel 1557 il fiume deviò il suo corso, creando una zona paludosa e pertanto inabitabile. Quando Roma divenne la capitale del nuovo Regno d’Italia, si decise subito di bonificare l’area ma qui non ci abitava praticamente più nessuno! A bonificare la zona arrivarono allora da Ravenna 500 braccianti: definiti “anticlericali, sovversivi e accoltellatori” in 20 anni realizzarono un’impresa che sembrava impossibile, ovvero rendere queste zone nuovamente abitabili. L’epopea degli “scariolanti” è raccontata con passione e professionalità in un altro piccolo gioiello del territorio: l’ “Ecomuseo del Litorale Romano”, sorto proprio accanto all’antico impianto idrovoro ancora in funzione (anche se opportunamente rimodernato!). Dal 1904 si è quindi cominciato a pensare di costruire l’affaccio di Roma sul mare. Numerosi sono i progetti che si sono avvicendati e questo quartiere marittimo è diventato il luogo di svago dei Romani per antonomasia. Molti dei villini in stile barocchetto romano o razionalista e molte grandi strutture (come l’ex-colonia Marittima Vittorio Emanuele III e la Posta centrale) sono ancora in piedi, altri edifici di pregio (come la stazione del treno firmata Marcello Piacentini) furono distrutte durante la II Guerra Mondiale. Poi c’è stata la rinascita del secondo dopoguerra e i difficili anni ’70, quando proprio nella zona dell’Idroscalo ha trovato una morte violenta e insensata Pier Paolo Pasolini, a cui ora è stato dedicato un parco letterario. Ma questa è un’altra storia.
  3. PER GODERE DEL SOLE E DEL MARE A POCHI CHILOMETRI DAL CENTRO DI ROMA.
    Ostia gode di un clima eccezionale tutto l’anno e di una spiaggia che si estende per molti chilometri. E’ possibile soggiornare in un campeggio nella pineta o in una struttura ricettiva a conduzione familiare di fronte al mare rimanendo a mezz’ora di distanza da una capitale internazionale come Roma e quindi avere l’opportunità di pernottare in un luogo tranquillo e fuori dal caos ma a prezzi contenuti rispetto alla grande città, con tanti ristoranti, bar, negozi a disposizione e con la possibilità di raggiungere il centro di Roma usando il trenino Roma-Lido.  Ma Ostia non è solo stabilimenti balneari. Nella zona dei “cancelli” la condizione di conservazione della spiaggia e del sistema di dune connessa alla flora mediterranea è ottima. Oggi è oltretutto possibile osservare da vicino animali protetti e perfettamente inseriti nel loro habitat naturale con visite mirate all’interno della tenuta presidenziale di Castelporziano, che conserva anche resti di ville romane e un castello medievale ampiamente rimaneggiato dal Grazioli. Ostia è anche il luogo ideale dove svolgere attività sportive legate al mare e al fiume: vela, surf, windsurf e kitesurf qui sono di casa.
    La presenza del mare e del fiume permette anche di approfittare di un mercato ittico eccezionale. Ancora oggi infatti tutti i giorni i pescherecci di Fiumicino portano una grande quantità di pesce fresco, intavolato dai numerosi ristoranti che caratterizzano il Lungomare, dando modo ai Romani che arrivano dalla città di apprezzare la tradizione culinaria di questi villaggi di pescatori che tramandano le loro tradizioni da generazioni.
  4. PER SVOLGERE TANTE ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA IMMERSI NELLA MACCHIA MEDITERRANEA
    La pineta di Castel Fusano, anche se pochi lo sanno, con i suoi 916 ettari è l’area verde più grande di Roma. La pineta costituisce solo una parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano, istituita nel 1996 e che tutela un’enorme area compresa tra il comune di Roma e quello di Fiumicino. Vicino al porto turistico di Ostia, oltretutto, in corrispondenza della foce del Tevere, si trova il Centro Habitat Mediterraneo LIPU dove sono già state censite oltre 200 specie di uccelli. Se si va un po’ più a sud, si incontra poi l’Area Marina Protetta di Tor Paterno, un vero paradiso per i sub che certamente non si immaginerebbe a così poca distanza da Roma. In tutte queste zone è possibile svolgere moltissime attività all’aria aperta, compresa l’equitazione, grazie alla presenza di numerosi maneggi.
  5. PER PARTIRE ALLA SCOPERTA DI LUOGHI INCANTEVOLI DA UNA ZONA NEVRALGICA PER IL TRASPORTO PUBBLICO E PRIVATO
    Non bisogna dimenticare che Ostia rimane un quartiere di Roma, l’unico affacciato sul mare e il più vicino all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. Soggiornando qui si ha dunque la possibilità di raggiungere facilmente ogni destinazione in Italia e in Europa, e non solo le grandi metropoli: per chi ama le località di mare, in circa tre ore si può essere all’isola del Giglio e all’isola d’Elba mentre se si preferisce il sud, si può andare a Sperlonga o a Formia e da qui raggiungere Ponza. Insomma, le possibilità sono davvero tante: basta conoscerle! Noi siamo qui proprio per questo.